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mercoledì 26 febbraio 2020


La corsa agli acquisti si sposta al Centro e Sud Italia

Non si ferma la razzia dei negozi al dettaglio per l’effetto-psicosi. Ieri mattina, subito dopo che si è diffusa la notizia dei primi contagi da Coronavirus in Toscana e Sicilia, anche in queste due regioni è partito l’assalto a molti supermercati, superstore ed iper per fare scorte di generi alimentari e beni di prima necessità. Impauriti dallo sviluppo dell’epidemia, gli italiani stanno quindi scegliendo di comprare molto più del necessario nei punti di vendita della distribuzione moderna. Forse si tratta di una scelta prudenziale e momentanea legata al fatto di voler ridurre al massimo le occasioni di acquisto, facendo quindi una spesa unica e corposa.

Conad Pac 2000A: domanda di ortofrutta in crescita del 15%
Come spiega a Italiafruit News Michele Capoccia, responsabile del settore ortofrutta di Conad Pac 2000A, cooperativa associata a Conad che opera su gran parte del Centro e Sud Italia, “negli ultimi giorni anche noi abbiamo riscontrato un attacco allo scaffale da parte dei consumatori, soprattutto per alcuni articoli come pasta, scatolame e legumi. Credo che le persone più ansiose siano portate a comprare di più perché condizionate dall'impatto mediatico del Coronavirus”.
 
Per quanto riguarda l’ortofrutta, Conad Pac 2000A ha chiuso la giornata di lunedì 24 febbraio con un incremento delle richieste nell’ordine del 15%. “Per ora - ha aggiunto Capoccia - l’aumento della domanda di frutta e verdura al Centro-Sud non è paragonabile alle situazioni di Parma, Milano o di altre città del Nord. Non è stato finora così spinto, ma c’è”.

Maiora-Despar Centro Sud: al lavoro per assicurare i consumi
Gli operatori si preparano quindi al picco dei consumi. "In questo momento ci stiamo assicurando che ci siano scorte sufficienti a garantire i consumi delle prossime settimane" ha spiegato Pippo Canillo, presidente e amministratore delegato di Maiora-Despar Centro Sud in una intervista concessa a Tg Norba. L’operatività quotidiana dei 386 punti vendita del gruppo (insegne Despar, Eurospar, Interspar e Iperspar), situati in Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, prosegue rispettando gli orari consueti. "Stiamo lavorando affinché sia sempre garantita la presenza della merce sugli scaffali - ha aggiunto Canillo - Qualora ci dovessero essere delle indicazioni da parte del Governo e/o delle Istituzioni Regionali, ci adegueremo nel rispetto scrupoloso delle stesse, al fine di garantire la massima sicurezza sanitaria per gli operatori all’interno dei negozi e per i clienti". 



Federdistribuzione ai consumatori: "Potete stare tranquilli, stiamo potenziando anche l'online"
Di fronte agli acquisti nevrotici dei consumatori, l'associazione di settore Federdistribuzione ha invitato le persone a stare tranquille. "Da domenica scorsa - si legge in una nota - abbiamo registrato una grande affluenza nei punti vendita delle nostre aziende. Una corsa ai supermercati partita a Milano e nel suo hinterland, che ha coinvolto il Veneto e si è poi diffusa in altre aree del Paese. Un evento eccezionale, che si è sviluppato in maniera rapida e improvvisa e che ha comportato qualche disagio per i consumatori, con temporanee carenze di alcuni prodotti di prima necessità, quali pasta, pelati, detersivi, latte. Un fenomeno emotivo, che stiamo fronteggiando intensificando gli sforzi per rifornire gli scaffali e accelerando i flussi delle merci dai depositi ai punti vendita. Non esistono infatti problemi relativi alla loro disponibilità: le scorte sono rilevanti e stiamo facendo tutto il necessario per garantire il regolare approvvigionamento nei negozi".

Anche le vendite online sono esplose, come spiega Federdistribuzione. "Stiamo potenziando i servizi dell'e-commerce per soddisfare una domanda maggiore del solito. Non esistono infine speculazioni sui prezzi nei negozi delle nostre imprese, come invece è stato segnalato su alcuni marketplace digitali. Stiamo vivendo un momento eccezionale, ma ogni sforzo è messo in atto per mantenere le condizioni di servizio per i clienti".

Dibattito su Twitter tra Pugliese (Conad), Gasbarrino e Lucentini (Todis)  
La situazione molto particolare sta alimentando anche i commenti via social network di importanti operatori del settore. Per Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, la corsa all’accaparramento di questi giorni non serve perché “la Gdo è in grado di assicurare i generi di prima necessità in modo continuo e regolare in tutta Italia. Questo ve lo posso dire con certezza”, ha evidenziato in un tweet, nel quale ha spiegato che gli italiani dovrebbero invece “aiutare le persone più fragili, a partire dagli anziani. Dimostriamo che siamo una Comunità più forte di qualsiasi Coronavirus”.

“Concordo. L’ultimo dei problemi, che non avremo mai, è la mancanza di merce nei supermercati. Ci sono tante di quelle scorte e tanta capacità produttive da sfamare il doppio della popolazione italiana”. Così l’esperto Mario Gasbarrino, ex manager di U2 Unes, ha risposto al post di Pugliese. Anche Massimo Lucentini, direttore generale di Todis, ha alimentato il dibattito sostenendo che, a suo parere, “le persone stanno facendo accaparramenti non tanto per paura che terminino le derrate, piuttosto temendo una ipotetica quarantena che potrebbe vederle bloccate in casa. Fatto improbabile, ma timore comprensibile”.



Nelle foto: immagini scattate ieri a Palermo e Firenze

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