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venerdì 4 ottobre 2019


Dazi Usa sull’agroalimentare, cercansi soluzioni

Ammontano a 7,5 miliardi di dollari i dazi che gli Usa hanno imposto all’Ue, accusata di aver fornito aiuti illegali ad Airbus. Le misure americane, autorizzate anche dall’Organizzazione mondiale del commercio, rappresentano un conto salatissimo per tutto il made in Italy, in particolare per l’agroalimentare emiliano romagnolo, leder delle eccellenze che vanno negli Stati Uniti, a partire dal Parmigiano Reggiano che esporta in quell’area del Paese il 10% della produzione.  

Per cercare di sbloccare la situazione, è scesa in campo anche la commissione Agricoltura del Parlamento europeo coordinata da Paolo De Castro, chiedendo un’audizione urgente per lunedì 7 ottobre a Bruxelles con l'attuale commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, e il futuro responsabile del portafoglio, Phil Hogan.
"L'intento - annuncia Paolo De Castro alla ComAgri - è di presentare una lista di misure concrete da attuare immediatamente a sostegno degli agricoltori e dell'agroalimentare europeo, che pagano la fattura più elevata dei dazi che gli Usa potranno applicare dal 18 ottobre sull'import europeo". 

"Non solo: alla vigilia della partenza della Malmstrom per Washington - precisa l'europarlamentare Pd - vogliamo anche confrontarci sulla strategia che Bruxelles intende portare avanti nelle trattative con gli Usa, considerando che tra otto mesi anche l'Europa potrà attivare dazi a sua volta, stimati in circa quattro miliardi, sui prodotti statunitensi importati in Europa, per gli aiuti di Stato concessi a Boeing".

"Chiederemo quindi alla Commissione Ue - aggiunge De Castro - di iniziare le valutazioni necessarie all'attivazione della riserva di 400 milioni nel bilancio della Pac per fare fronte alle eventuali crisi di mercato per i nostri prodotti agroalimentari". Inoltre, "bisogna potenziare il programma europeo di promozione all'export verso altri mercati mondiali, per aprire ai nostri produttori sbocchi commerciali alternativi nel più breve tempo possibile".

"Non dobbiamo illuderci - spiega De Castro - pur non essendo coinvolto come Italia negli aiuti versati ad Airbus (rispetto a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna), i dazi colpiranno alcune linee tariffarie che coprono qualsiasi prodotto europeo. Per l'Europa è il momento di dimostrare che è pronta e capace di stare al fianco dei nostri produttori: in gioco ci sono 22 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari europee verso gli Usa, di cui cinque miliardi sono italiane; export che non smette di crescere grazie al continuo impegno di tutti i produttori e dell'intera società".  


Il commento di Cia Agricoltori Italiani dell'Emilia Romagna
“L’introduzione di questi dazi – commenta Cristiano Fini, presidente di Cia (Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna) – comporta conseguenze sia da un punto di vista economico, visto che l’agroalimentare è un settore particolarmente sensibile agli scambi commerciali, sia da un punto di vista politico, considerato che Cia guarda a un mondo aperto al libero scambio e non bloccato da barriere protezionistiche, per sviluppare le opportunità di creare ricchezza attraverso l’export. In particolare su quei mercati, come gli Stati Uniti, dove l’Italia può giocare un ruolo di esportatore netto”. 

“Solo per il Parmigiano Reggiano – continua Fini - i dazi potrebbero far salire il prezzo al consumatore americano fino a 60 dollari al chilogrammo, facendo così crollare i consumi e quindi l’import di uno dei prodotti di punta della nostra regione”.

“Allo stesso tempo – conclude Fini - l'imposizione reciproca di contromisure, Usa verso Ue e viceversa, non farebbe che infliggere danni alle imprese e ai cittadini e mettere a rischio un mercato florido per le nostre aziende, perché gli Stati Uniti  rappresentano il terzo mercato di sbocco dell’export agroalimentare tricolori. Solo nell’ultimo anno, tra prodotti agricoli, cibi e bevande, l’Italia ha spedito 4,2 miliardi di euro sul mercato statunitense. Per le vendite estere di vino, gli Usa sono il primo mercato di sbocco con oltre 1,4 miliardi di euro e un peso sulle esportazioni totali oltreoceano del 35%. Ora bisogna lavorare per trovare con gli Usa una soluzione equa ed equilibrata ed evitare una guerra commerciale pericolosissima. Auspichiamo quindi  che si prosegua sulla strada della diplomazia, cogliendo l’occasione della riunione dei capi di Stato della Ue, prevista per metà ottobre, per ridiscutere la questione dazi”.


Fonte: Ufficio stampa Cia Emilia Romagna e Ufficio stampa De Castro


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