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lunedì 5 agosto 2019


Cimice asiatica vs vespa samurai: la battaglia deve iniziare

Contro la cimice asiatica (Halyomorpha halys) non c'è altro tempo da perdere. Il Governo deve sbrigarsi a superare gli ultimi cavilli burocratici che ancora mancano per rendere attuabile la lotta biologica mediante la vespa samurai (Trissolcus japonicus), l'antagonista naturale consigliato dal Crea-Dc. Un insetto che già da diversi anni viene utilizzato dagli ortofrutticoltori di Spagna, Turchia, Georgia e Usa per tenere a bada le popolazioni di cimici.

Venerdì scorso nell'articolo «Nemmeno le reti di copertura fermano le cimici asiatiche», vi abbiamo raccontato il grido d’allarme lanciato da Spreafico, azienda privata con 800 ettari  fortemente preoccupata per il futuro della frutticoltura nel Nord Italia. In effetti, i danni rilevati quest'anno in pereti, meleti, piantagioni di kiwi, pesche e nettarine sono enormi. C’è chi parla di perdite complessive per circa 250 milioni di euro. Ma è difficile fare stime puntuali. 


Femmina di Trissolcus japonicus - foto di Elijah J. Talmas, Ars Usda 

Secondo la Cia-Agricoltori italiani, i frutticoltori della provincia di Rovigo prevedono uno scarto compreso tra il 40% e il 100% del raccolto. Altre situazioni gravi si registrano nel Polesine e nel Padovano, dove la cimice asiatica ha cominciato ad attaccare anche zucchine, melanzane, insalata, pomodori e peperoni. Non va certo meglio all’Emilia-Romagna, dove in alcune aziende - sottolinea la Cia - le perdite sul pero arrivano anche al 100% dei frutti, soprattutto del Ferrarese. Danni accertati del 25-30% anche su pesco, susino, albicocco, ciliegio, mandorlo. Peggio ancora le colture di pomacee biologiche (melo, pero e nespolo) non protette da reti: il danno valutato a oggi è tra il 40% e l’80%. 

Ma la situazione è critica in tutto il settentrione. Ed è per questo che, la scorsa settimana, gli assessori regionali alle Risorse agricole di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte si sono riuniti per discutere della cimice asiatica in una prima seduta. E' stato deciso di sollecitare un incontro con il ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio e il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa per definire un piano di azione organico sia dal punto di vista fitosanitario, sia per quanto riguarda le risorse da mettere in campo a sostegno del mondo agricolo.


Frutti danneggiati da cimice asiatiche

Le Regioni, in particolare, chiedono un intervento a livello nazionale con l'istituzione di un fondo mutualistico o di un aiuto di stato per assistere le imprese agricole in questo momento di grande difficoltà e di istituire un Tavolo nazionale sulla cimice asiatica. "E' necessario - sottolineano gli assessori regionali - che il Ministero prenda consapevolezza della necessità urgente di un Tavolo per fare il punto della situazione sulla sperimentazione della vespa samurai, finora impiegata solo in prove in laboratorio. Parallelamente, chiediamo che a livello nazionale si mettano a disposizione dei fondi per indennizzare gli agricoltori, così come è stato fatto con gli olivicoltori per la Xylella fastidiosa". 

E' fondamentale, ritengono le Regioni coinvolte, "attivare un piano organico nazionale di risposta complessiva commisurata alla gravità della situazione, verificato che la stretta sinergia tra tutti i servizi sanitari delle Regioni, le Università ed enti di ricerca non sta dando gli effetti sperati".


Halyomorpha halys

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