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lunedì 5 agosto 2019


The hawaiian pizza valorizza l'ananas

La pizza è uno dei piatti simbolo della cucina italiana nel mondo. Che sia fatta in casa o al ristorante, la sua versatilità consente l’uso di una molteplicità di ingredienti, arrivando ai più impensabili. La pizza hawaiana, per gli italiani abituati ai gusti tradizionali potrebbe quasi sembrare un insulto, ma nel resto del mondo è famosissima e richiestissima. In Australia, per esempio, è la pizza più consumata. Gli ingredienti fondamentali sono pomodoro, mozzarella, ananas sciroppato e prosciutto cotto.

Un po’ di storia della pizza hawaiana 

Nonostante il nome, questa pizza non è nata nel cinquantesimo Stato della Federazione americana, ma in Canada e più precisamente in un paesino dell’Ontario, a una settantina di chilometri da Detroit. Negli anni Sessanta, in quella parte del Canada, la pizza non si faceva e per mangiarla bisognava passare il confine, andando proprio nel Michigan. Fu l’immigrato greco Sam Panopoulos, proprietario del ristorante Satellite a Chatham-Kent (Ontario) che, dopo aver assaggiato una classica pizza a Detroit, decise di servirla nel suo ristorante, ma con l’opportunità di personalizzarla con l’ananas sciroppato. Il nome “hawaiian” pizza deriva dalla marca di ananas sciroppato che Panopoulos aveva a disposizione nel suo locale. “Avevo l’ananas nel ristorante e ne ho messo un po’; l’ho condiviso con alcuni clienti e gli è piaciuto. Così abbiamo iniziato a servirla in quel modo. Per molto tempo siamo stati gli unici a servirla così", ricorda Panopoulos. “All’inizio i clienti del ristorante non erano molto convinti da questa strana combinazione tra dolce e salato, ma poi, poco alla volta, si è rivelata vincente". 

La diffusione nel mondo 

Oggi la pizza hawaiana è amata praticamente in tutto il mondo. Il segreto, probabilmente, è la curiosità che desta sulla gente, abituata a sapori più convenzionali. Dal Canada agli Usa, oggi è un fenomeno globale. Ovviamente ci sono anche molti detrattori di questo piatto, che viene visto come un insulto alla classicissima pizza napoletana. Ormai, però, è entrata nei menù di tutto il mondo e quindi anche il napoletano più verace dovrà farsene una ragione. 

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Francesco Mattioli

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