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venerdì 2 marzo 2018


Decreto sul biometano agricolo, l’Ue dice sì

La Commissione Europea ha espresso ieri un parere positivo sul cosiddetto "decreto biometano", documento che delinea il sistema di supporto alla filiera del biometano di origine agricola, per un ammontare indicativo di 4,7 miliardi di euro tra il 2018 e il 2022. Nella nota emessa dalla Commissione, che riporta una dichiarazione della Commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager, si riconosce l'importanza dei biocarburanti avanzati prodotti da matrici agricole sostenibili come il biometano, poiché non richiedono consumo aggiuntivo di terreno e possono aiutare l'Italia a raggiungere gli obiettivi fissati dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili che impone agli Stati membri di destinare ai trasporti almeno un 10% di carburanti da fonti rinnovabili.

"E' un risultato che premia gli sforzi dell'intero Sistema Paese e che la filiera del biogas/biometano agricolo italiano attendeva da lungo tempo - dichiara Piero Gattoni, presidente del Cib-Consorzio italiano Biogas - Un ringraziamento va al Mise, al Mipaaf e al Mattm, ai Ministri e ai loro staff, per aver sostenuto con forza e determinazione questo dossier a Bruxelles, consapevoli dell'importanza del biometano quale asset strategico per lo sviluppo e per il conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera e di decarbonizzazione dell'economia. Ci auguriamo ora che il decreto venga firmato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel più breve tempo possibile".

"Per il Cib - aggiunge il presidente Gattoni - si tratta di un momento di svolta dopo una lunga battaglia che ci ha visti impegnati in una vasta campagna di sensibilizzazione sulle caratteristiche di qualità e di sostenibilità del biometano agricolo italiano nei confronti di aziende agricole, industrie, decisori pubblici e cittadini".

Le potenzialità del biometano in Italia e in Europa
La decisione della Commissione arriva a pochi giorni dall'evento annuale del Cib, "Biogas Italy", durante il quale sono state presentate alcune stime sulle potenzialità della filiera italiana del biometano. Secondo il Cib, l'Italia sarebbe nelle condizioni di raggiungere una produzione di 10 miliardi di metri cubi di biometano al 2030, di cui almeno ptto da matrici agricole pari a circa il 15% dell'attuale fabbisogno annuo di gas naturale e ai due terzi della potenzialità di stoccaggio della rete nazionale.

Uno studio presentato a Biogas Italy dalla società di consulenza ambientale Althesis parte da questa stima per definire uno scenario al 2050, dove un potenziamento della produzione di biometano potrebbe evitare emissioni di Co2 per 197 milioni di tonnellate. Lo sviluppo della filiera consentirebbe, inoltre, già entro il 2030, di creare oltre 21mila posti di lavoro e di generare un gettito tributario di 16 miliardi di euro tra imposte sulle imprese e fiscalità di salari e stipendi. Le ricadute economiche complessive al 2030 si misurerebbero in 85,8 miliardi, di cui 17,7 nell'uso elettrico, 15 nel settore dei trasporti e 53,1 grazie all'immissione nella rete.

La settimana scorsa, inoltre, il consorzio Gas for Climate, che riunisce sette aziende europee di primo piano nel trasporto di gas naturale (Snam, Enagás, Fluxys, Gasunie, Grtgaz, Open Grid Europe e Tigf) e due associazioni attive nel settore del gas rinnovabile (Consorzio Italiano Biogas e European Biogas Association), ha sottolineato come sia possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile in Europa a più di 120 miliardi di metri cubi annui entro il 2050, includendo sia l'idrogeno rinnovabile sia il biometano. L'utilizzo di questo biometano potrebbe generare risparmi annui intorno ai 140 miliardi di euro entro il 2050.

Consorzio italiano Biogas
Il Cib è un consorzio nazionale che rappresenta tutta la filiera del biogas agricolo, dai produttori di biogas, ai produttori di impianti e servizi per la produzione di biogas e biometano. I suoi obiettivi sono la promozione, la diffusione e il coordinamento delle attività di tutto il settore del biogas in Italia. Il Cib promuove attivamente il modello del Biogasdoneright® o Biogasfattobene® come modello sostenibile e concreto per la produzione di alimenti, foraggi ed energia che nel contempo permette la decarbonizzazione del settore agricolo. Attualmente il Cib conta quasi 800 aziende associate e più di 440 MW di capacità installata.

Fonte: Ufficio stampa Cib


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