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venerdì 17 novembre 2017


Pacchetto Omnibus, semplificazioni dal primo gennaio

Dopo il voto all’unanimità del 15 novembre del Coreper2 (Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri) e il sostegno ottenuto anche dai presidenti dei gruppi politici del Parlamento europeo, con la validazione della Plenaria di ieri si conclude la fase autorizzativa dello stralcio del pacchetto agricolo dal resto del Regolamento Omnibus.

Una soluzione trovata dal Parlamento europeo che, come ha detto il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, “è molto importante e ha visto l’impegno diretto di Paolo De Castro per avviare già da gennaio il pacchetto Omnibus e non tardare con l’attuazione delle semplificazioni previste per gli agricoltori. È un passo utile soprattutto guardando alle misure per i giovani agricoltori, al taglio di burocrazia che arriva con le nuove regole e ai miglioramenti apportati alla gestione del rischio”.

La parte agricola, così come approvata dalle tre istituzioni il mese scorso durante i triloghi, diventerà quindi un Regolamento autonomo. “Di fatto – ha spiegato Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo – una vera e propria riforma di metà percorso della Pac che entrerà in vigore dal primo gennaio 2018, come richiesto da tutto il mondo agricolo europeo, non appena saranno state completate le necessarie fasi procedurali”. Fasi procedurali che si avvieranno con il voto in Commissione agricoltura il prossimo 22 novembre e si concluderanno con il voto del Parlamento durante la sessione plenaria di fine novembre.

Anche il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha espresso apprezzamento per il via libera al voto separato sulla parte agricola dell’Omnibus annunciato nel corso della plenaria dal presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani al quale era stata inviata una lettera in merito. In seguito al via libera di ieri, il Parlamento europeo – spiega la Coldiretti - potrà ufficialmente approvare il nuovo testo nella riunione della mini-plenaria prevista per il 30 novembre 2017 in modo che la parte agricola dell’Omnibus possa essere applicata a partire dal 1° gennaio 2018.

L’accordo – sostiene la Coldiretti - prevede importanti novità per la gestione del rischio. Partendo dalla proposta della Commissione di abbassare la soglia di indennizzo contemplata per il nuovo meccanismo di stabilizzazione dei redditi settoriale, la si estende anche alle assicurazioni, portando così al 20% la perdita di prodotto necessaria per l’attivazione (era al 30%), innalzando dal 65 al 70% l’intensità del contributo pubblico, introducendo la possibilità di utilizzare indici economici per la misurazione delle perdite.

Altre novità del pacchetto Omnibus

Le novità riguardano anche le regole del mercato introducendo nuovi elementi per rafforzare riequilibrare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera e per aumentare la tempestività degli interventi pubblici in caso di crisi di mercato. Per le regole del greening si introducono elementi di semplificazione rivedendo l’applicazione della diversificazione e delle Aree di interesse ecologico adattandole maggiormente alle esigenze delle aziende agricole senza comprometterne la funzione ambientale. Resta, poi, centrale la figura dell’agricoltore attivo nell'applicazione degli aiuti accoppiati e per i piccoli agricoltori.
Di grande importanza, e fortemente volute dalla delegazione italiana, sono le novità introdotte alla misura consulenza aziendale che, pur se inserita negli attuali Programmi di sviluppo rurale, risulta praticamente inapplicata a causa di limiti oggettivi previsti nella regolamentazione di base.
Per quanto riguarda le Ocm, infine, è previsto il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni dei produttori per tutti i settori, analogamente a quanto già previsto nel pacchetto latte.

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