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martedì 24 novembre 2015


Ccpb ha presentato in un convegno la Biodiversity Alliance

Venerdì 20 novembre Ccpb ha presentato in un convegno la Biodiversity Alliance, una nuova certificazione della biodiversità negli ecosistemi agricoli. "Si parla sempre più di biodiversità come una delle strade per le produzioni agricole sostenibili" commenta Fabrizio Piva, amministratore delegato Ccpb: "rafforzare la biodiversità animale e vegetale, rafforza anche la produttività e la qualità dei prodotti agricoli".

COME FUNZIONA BIODIVERSITY ALLIANCE

Come ha spiegato Giuseppe Garcea, responsabile Ambiente Ccpb, Biodiversity Alliance è pensata come "una certificazione in grado di misurare il livello di biodiversità raggiunto in una produzione agricola", questi i vantaggi per un'azienda:

  • valutazione della qualità ambientale dei prodotti
  • identificazione di colture alternative per massimizzare il beneficio ambientale
  • possibilità di ridurre i costi di gestione e produzione
  • potenziamento dell'uso di tecnologie e soluzioni eco-compatibili
  • ripensamento delle pratiche agricole e pianificazione del territorio
  • definizione delle strategie di business in termini di progettazione del prodotto e / o processi alternativi e più sostenibili
  • visibilità del marchio sul prodotto, come ad esempio uno strumento credibile di comunicazione e marketing

BIODIVERSITÀ E BIOLOGICO

Davide Pierleoni, responsabile Ufficio Commerciale e Marketing, ha spiegato che le aziende, già certificate come biologiche, fanno della biodiversità soprattutto del suolo una delle loro caratteristiche fondamentali grazie alle rotazioni, alla diversificazione delle colture e all'introduzione di aree di interesse ecologico.

MISURARE LA BIODIVERSITÀ

Mauro Piazzi di Timesis, per Biodiversity Alliance si è occupato di "mappare le forme di vita del suolo in alcuni vigneti coltivati in biologico e in convenzionale" attraverso il QBS, l'indice di Qualità Biologica del Suolo, uno strumento semplice ed efficace per "registrare le pratiche rispettose dell'ambiente, descrivere con numeri concetti ancora un po' troppo astratti" e che finora sta avendo ha una "buona rispondenza per i territori italiani e sta offrendo la possibilità di una riconoscibilità all'estero".

I VANTAGGI DELLA BIODIVERSITÀ
Marco Tonni, Sata Studio Agronomico, con l'intervento dal titolo "Dalla biodiversità alla qualità delle produzioni: gestione sostenibile e vantaggi agronomici" ha illustrato come gli indicatori usati nella misura della biodiversità riescono ad essere utili all'azienda che li utilizza anche per comunicare al mercato e ai consumatori.

AZIENDE BIODIVERSE
Davide Lazzari, dell'omonima Azienda Agricola, ha raccontato il percorso da produzione vinicola convenzionale che faceva ricorso alla chimica, fino al passaggio nel 2013 al metodo biologico e al progetto Biodiversity Alliance: "per un'azienda familiare come la nostra, convertire la vigna al bio non ha avuto costi maggiori che rimanere al convenzionale, e i risultati sono ottimi sia in termini di qualità che di riscontro economico".

Il materiale e le presentazioni del convegno sono disponibili qui.

Fonte: CCPB


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