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martedì 11 dicembre 2012


NUTRACEUTICA SEMPRE PIU' IN VOGA: NECESSARI TEST DI SICUREZZA ANALOGHI A QUELLI DEI FARMACI

Il pomodoro nero perché ricco di sostanze antiossidanti, l'uva che racchiude un prezioso antinfiammatorio, le olive salva cuore; la lista dei cibi candidati a diventare fonte di sostanze utili alla salute si allunga e si moltiplicano in Italia i centri specializzati nella disciplina nata dall'incontro fra nutrizione e farmaceutica, la cosiddetta "nutraceutica".
''Vogliamo spiegare il perché dei benefici finora osservati in molti alimenti'', spiega Vincenzo Lionetti, dell'Istituto di Scienze della vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, nel convegno sul Banco Nutraceutico organizzato dalla stessa Università. ''Vogliamo sapere - ha aggiunto - se alla base di un beneficio osservato in un frutto c'è un effetto placebo o un meccanismo molecolare che può essere studiato con dati accurati, riproducibili e trasferibili alla pratica''. Un esempio è il pomodoro nero messo a punto proprio nella Scuola Superiore Sant'Anna dal gruppo di Domenico Perata (vedi Italiafruit News del 29 Marzo 2012). ''A dare il colore nero, sono sostanze antiossidanti chiamate antociani, capaci di difendere le cellule da eventi che ne metterebbero a rischio la salute", spiega Perata.
Il resveratrolo di cui sono ricchi uva e vino rosso rallenta l'invecchiamento, come hanno confermato esperimenti partiti dall'Italia, con il gruppo di Alessandro Cellerino, del laboratorio di Neurobiologia della Scuola Normale di Pisa diretto da Antonino Cattaneo.
E sui meccanismi d'azione della curcumina estratta da uno dei componenti del curry, la curcuma, si basano ricerche su una malattia rara come la sindrome di Rett, ma anche sulla depressione e il morbo di Alzheimer, condotte dal gruppo di Mario Costa, della Scuola Normale di Pisa e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). In tutti i casi si studiano gli effetti di grandi concentrazioni delle sostanze contenute in frutta e verdura. Per avere un'idea delle proporzioni basti pensare che effetti positivi del resveratrolo contro l'invecchiamento equivalgono alla quantità di questa sostanza contenuta da 5 a 30 litri di vino rosso al giorno. Queste alte concentrazioni sono contenute negli integratori, alcuni dei quali hanno già un mercato notevole. Tuttavia gli esperti invitano alla prudenza: ritengono necessario che anche queste sostanze attraversino la stessa procedura necessaria per i farmaci, con test e studi sulla tossicità.

Fonte: Ansa


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