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venerdì 23 ottobre 2020


Carby Green, gli scarti di agrumi e uva diventano etichette

Cambiare strategia nell’ambito del packaging è oggi più che mai una necessità. Lo ha capito bene l’azienda pugliese Carby Label che, studiando l’evoluzione del settore agroalimentare, ha realizzato il progetto di etichette biodegradabili e compostabili Carby Green. In quest’ottica i materiali di recupero come scarti di agrumi, uva e fibra d’erba sono recuperati per realizzare nuovi imballaggi dalle ottime performance ma allo stesso tempo non inquinanti, secondo un percorso virtuoso che mette al primo posto il rispetto dell’ambiente.

“Carby Green è nato in risposta alle richieste sempre più crescenti dei nostri clienti per materiali ecosostenibili – spiega a Italiafruit News Anna Carbonara, direttore marketing dell’azienda – fortunatamente abbiamo sempre considerato i nostri clienti come veri e propri partner che ci sostengono nel processo di crescita. E così è stato anche questa volta: per loro ci siamo attivati con un’attività costante da parte dei nostri uffici di ricerca e sviluppo rivolta sia alla ricerca di materiali nuovi che di soluzioni di etichettatura più efficienti”. 
E aggiunge : “Questo progetto nasce dall’ascolto ma anche dal nostro continuo desiderio di metterci in discussione, nel tentativo di migliorare e rimanere al passo con le richieste del mercato. Pensiamo infatti che le soluzioni ecosostenibili possono migliorare la qualità della nostra vita ma anche quella delle generazioni future”.


Etichette ElastiTag®

Tre le direttrici che orientano l’attività di Carby Green: la diminuzione dell’impatto ambientale nello smaltimento dei rifiuti realizzabile attraverso materiali biocompostabili, la riduzione di materie prime convenzionali con l’utilizzo di materiali riciclati e la sostituzione del packaging tradizionale da parte dell’etichetta elastica ElastiTag®. Ma vediamo nei dettagli l’impegno dell’azienda nel raggiungere questi obiettivi.

Etichetta compostabile

“La diminuzione dell’impatto ambientale nello smaltimento dei rifiuti è possibile grazie ai supporti biocompostabili – sottolinea Carbonara - Gli ultimi due progetti sono stati realizzati con film compostabile per Fra.va. (clicca qui per leggere la notizia) e con un’etichetta compostabile per il packaging dei pomodori di Futuragri”.


Etichette rCrush Grape

“La riduzione  di materie prime convenzionali – continua - prevede l’utilizzo di supporti in materiale riciclato: solo attraverso il riciclo, riusciamo a rispettare l’ambiente e le sue risorse. La scelta tra i supporti riciclati è variegata: materiali di rifiuto quali scarti di agrumi, uva, fibra d’erba, scarti di post consumo, di polvere di pietra e di lavorazioni del marmo diventano nel nostro progetto delle vere risorse. In questo senso, abbiamo realizzato due progetti per Giacovelli che ha scelto rCrush Grape (l’etichetta che nasce dai sottoprodotti dell’uva) per il suo packaging e anche l’ etichettatura rCrush Citrus, realizzata a partire dagli scarti degli agrumi”.


Etichetta rCrush Citrus

E conclude: “Infine la sostituzione del materiale tradizionale di packaging e di etichettatura che proponiamo nel progetto Carby Green prevede l’utilizzo di ElastiTag® (clicca qui per approfondire), un’etichetta con un elastico integrato, capace su alcuni prodotti ortofrutticoli, di identificare il prodotto e avvolgerlo in mazzi. Tutto questo con un solo articolo e con un solo gesto. Con questo confezionamento, si può anche ridurre in modo notevole il materiale plastico nell’imballaggio del prodotto ortofrutticolo: si parla di percentuali importanti se si considerano prodotti come il sedano (-90% di materiale plastico rispetto al pack tradizionale). Per esempio, con l’applicazione dell’etichetta elastica ElastiTag® sul cicorino biologico, Coop Svizzera prevede nel 2020 un risparmio di 1,4 tonnellate di imballaggi in plastica (fonte: www.fatti-non-parole.ch/it/novita/ecologicamente-confezionato-in-vendita.html )”.

Un altro esempio di etichetta rCrush Citrus

Nonostante l’azienda abbia registrato durante il lockdown un calo di attenzione per gli imballaggi sostenibili che persiste ancora oggi, si guarda al futuro con ottimismo: “Prevediamo una forte ripresa dell’attenzione verso i materiali green, che diventeranno un must nel packaging ortofrutticolo”.

(In apertura una foto delle etichette rCrush Grape)

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