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giovedì 1 ottobre 2020


Pomodoro da industria, il bilancio di Verde Intesa

La campagna 2020 del pomodoro da industria è appena terminata ed è tempo di bilanci per l’andamento registrato dai produttori di Verde Intesa,organizzazione dei produttori di Goito (Mantova) con oltre 60 aziende associate, 1600 ettari coltivati e 62.000 tonnellate di prodotti commercializzati.
 
“Dopo gli iniziali problemi dovuti al parziale ingolfamento degli impianti di lavorazione per la maturazione simultanea delle bacche – ha dichiarato Giuseppe Alferano, presidente di Verde Intesa - col trascorrere dei giorni l’aspetto logistico si è normalizzato e il pomodoro ha evidenziato buone caratteristiche organolettiche. Abbiamo registrato una buona resa e una qualità soddisfacente per gli associati di Verde Intesa:più grado Brix e meno scarto di pomodoro,anche se le eccessive temperature di fine luglio e le conseguenti piogge dei primi di agosto hanno penalizzato la maturazione e costretto gli operatori agricoli ad anticipare la raccolta e a chiudere la stagione con una ventina di giorni di anticipo rispetto al normale andamento”.


Giuseppe Alferano
 
“Nonostante queste avversità – prosegue il presidente di Verde Intesa – possiamo ritenere la Campagna del pomodoro 2020 tutto sommato positiva per le nostre 30 aziende produttrici, dislocate  nelle regioni del nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), con 500 ettari coltivati e una produzione media di 700-800 q/ha (40.000 tonnellate totali). 
 
“Per evitare agli agricoltori colpiti da ripetute anomalie climatiche il rischio di una grave perdita di reddito – sottolinea Alferano – abbiamo chiesto e ottenuto dal Ministero delle poalitiche gricole, l'attivazione della misura 'mancata raccolta' del pomodoro coltivato in pieno campo, destinato alla trasformazione industriale”.
 
Infine, allargando l’analisi, Giuseppe Alferano ha sottolineato come altre parti d’Italia abbiano “sofferto” maggiormente il clima tropicale e le difficoltà logistiche legate al Covid per mancanza di autotrasportatori provenienti dai Paesi dell’Est, bloccati nei propri paesi dalle limitazioni degli spostamenti per il rischio contagio. Per Verde Intesa, invece, le consegne sono state in linea con le medie delle precedenti annate 2018 e 2019, grazie a una attenta rimodulazione dei programmi di conferimento alle aziende di trasformazione.

Maggiori informazioni al sito www.verdeintesa.it

Fonte: Ufficio stampa Verde Intesa


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