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lunedì 24 agosto 2020


Nubifragio a Verona, impianti di actinidia rasi al suolo

Danni particolarmente ingenti al settore ortofrutticolo, ancora tutti da stimare, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio a Verona e provincia: alberi sradicati, grandine, strade allagate con l’acqua che ha raggiunto livelli allarmanti sia nel capoluogo che nella provincia, comprese aree vocate alla produzione di frutta e ortaggi come Pescantina e Bussolengo, oltre alla Valpolicella, terra di vini pregiati.

Nella tarda serata sui social hanno iniziato a "girare" immagini e filmati  che testimoniano gli effetti della furia di vento, ghiaccio e acqua: interi impianti di actinidia abbattuti a poche settimane dal via della nuova stagione, campi "sottosopra". 



"Il maltempo ha letteralmente spianato un nostro bellissimo impianto di 6 ettari di Jintao a Boscomantico, nel nord della città capoluogo, un danno da centinaio e centinaia di migliaia di euro", ci ha spiegato ieri poco prima di mezzanotte, con un filo di voce, Massimo Ceradini di Kingfruit. "Un impianto nuovo sul quale puntavamo molto e che quest'anno, e ancor di più nel 2021, ci avrebbe consentito di aumentare sensibilmente la produzione di varietà gialla". 
Non è andata meglio nella vicina Pescantina, terra di pesche ma anche di kiwi. Il timore fondato è che proprio per quest'ultimo frutto mancheranno all'appello le produzioni di decine di ettari in quella che è una delle provincie leader a livello nazionale.

Pioggia e grandine anche su Vicenza e Padova, ma per il momento il presidente del Veneto Luca Zaia firmerà la dichiarazione dello stato di crisi solo per il Veronese. 

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