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mercoledì 18 dicembre 2019


«Servono regole comuni per tutti», parola di Von der Leyen

Il primo Piano europeo sul clima, l'European Green Deal, presentato mercoledì scorso a Bruxelles da Ursula Von der Leyen, nuovo capo dell'esecutivo Ue, contiene al suo interno delle affermazioni molto importanti, segnali che lasciano ben sperare per la definizione di regole comuni che valgano per tutti. 

"Una delle aperture della presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen, che ci ha fatto più piacere ascoltare è stato il principio della reciprocità delle regole degli standard qualitativi", ha sottolineato Paolo De Castro, primo vice presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo in occasione del suo intervento all'assemblea di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, tenutasi a Roma giovedì scorso.

"Se apriamo le frontiere dell'Europa a produzioni agricole extra europee, occorre che queste produzioni rispettino gli standard che i nostri agricoltori sono obbligati a seguire. Questo riferimento crea un precedente: mi ha colpito che sia stata proprio la presidente Von der Leyen a valutare l'argomento". 



Nella pratica, pare che l'Ue abbia capito che l'uniformità delle regole può rappresentare un grande tema agricolo per garantire lo sviluppo del settore e soprattutto tutelarlo. "Le aziende italiane vorrebbero esportare di più, recuperando terreno nei confronti degli spagnoli, che esportano il triplo dei nostri volumi di ortofrutta. Ma siamo tutti consapevoli delle distorsioni che l'Italia può soffrire rispetto a produzioni extra-Ue che entrano in Europa e che non rispettano i nostri standard".

"Un altro passaggio, altrettanto importante, dell'European Green Deal - ha concluso De Castro - è fare in modo che gli agricoltori siano partecipi di questo disegno europeo, essendone protagonisti. Oggi non si può fare una politica ambientale più ambiziosa senza coinvolgere gli agricoltori".

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