eventi
FUTURPERA
Ferrara 
28-30 Novembre 2019
FRUIT LOGISTICA
Berlino
5-7 Febbraio 2020
MACFRUT 
Rimini
5-7 Maggio 2020
SIAL
Parigi 
18-22 Ottobre 2020 
INTERPOMA
Bolzano 
19-21 Novembre 2020

leggi tutto

venerdì 18 ottobre 2019


Germania, Aldi crea un marchio unico per il biologico

Le catene Aldi Nord e Aldi Süd stanno unificando le loro due private label biologiche. Il gruppo tedesco di discount, infatti, ha confermato di avere registrato il marchio "Gut bio" presso l’Ufficio marchi e brevetti della Germania. Un nome finora utilizzato solo da Aldi Nord, ma che rappresenta la fusione con il tradizionale logo "bio" di Aldi Süd.

Il lancio della nuova private label sta coinvolgendo circa 700 prodotti biologici tra referenze ortofrutticole, latticini, carne e alimenti surgelati, comprendendo anche articoli stagionali, promozionali e campioni. 

L'introduzione del brand "Gut bio" s'inserisce nel quadro della strategia del gruppo di uniformare tutti i propri marchi entro la fine del 2020, in modo da fornire una migliore chiarezza espositiva alla propria clientela e di cooperare nelle azioni di promozione e marketing. 


Una pubblicità di alcuni prodotti "GutBio" (Aldi Nord), marchio che sarà progressivamente sostituito con il nuovo logo 

La novità non sarà estesa solamente agli alimenti naturali "Schneekoppe", di proprietà dell’ex calciatore Philipp Lahm, che entrambe le insegne stanno commercializzando in co-branding da maggio 2019.

"Con l’assortimento Gut Bio e Schneekoppe - fa sapere Aldi - vogliamo offrire ai nostri clienti un'offerta biologica di alta qualità a un prezzo accessibile, rendendo quindi il bio raggiungibile a una vasta gamma di acquirenti. Tutti e due i brand hanno pertanto un prezzo posizionato sullo stesso livello".

Aldi è leader nella vendita di prodotti bio in Germania, con una quota di mercato del 13% (fonte Gfk). Sul totale dei prodotti a marchio del distributore il bio vale il 5,7% per Aldi Nord e il 7,8% per Aldi Süd.


Espositore con alcuni prodotti Schneekoppe, consigliati da Aldi

Copyright 2019 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Altri articoli che potrebbero interessarti: