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Diserbo sostenibile venerdì 28 giugno 2019


Diserbo sostenibile, sperimentazione in Piemonte

E’ possibile gestire in modo ecosostenibile le erbe infestanti in ambito urbano? E’ questa la sfida che la Fondazione Agrion insieme con la Regione Piemonte ha voluto cogliere per offrire risposte concrete agli enti locali piemontesi maggiormente interessati dalla gestione operativa delle aree verdi urbane. Risposte che non hanno tardato ad arrivare: dopo il primo anno di sperimentazione condotto nel comune di Saluzzo mettendo a confronto diversi metodi meccanici e fisici e l’uso di prodotti fitosanitari con azione erbicida sicuri per l’ambiente e per la popolazione, si è passati ad una sperimentazione estesa sui primi otto comuni che hanno deciso di aderire all'attività, Almese, Bagnolo, Barge, Bernezzo, Canale, Casalino, Orbassano e Scarnafigi. Risulta infatti ormai fondamentale immaginare e programmare una gestione del verde pubblico sempre più ecosostenibile. Le attività svolte, nello specifico, hanno visto l’impiego di tecniche innovative volte a ridurre l’impiego di prodotti chimici, limitandone l’uso alle aree dove le tecniche meccaniche risultano di scarsa efficacia.

“Un altro passo concreto verso una gestione sempre più attenta ed ecosostenibile del verde pubblico e delle infestanti - spiega il presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari - Le prime applicazioni stanno avendo luogo in queste settimane in comuni differenti tra loro, sia in pianura che nella fascia di prima montagna: sono incoraggianti i risultati ottenuti, che vedono una significativa riduzione nell'utilizzo di prodotti dannosi per la salute. Questo si traduce immediatamente in un miglioramento delle condizioni ambientali e nella riduzione dei costi per gli enti locali, con conseguente sgravio anche sui cittadini. Siamo fiduciosi che altri comuni vorranno aderire all'attività per diffondere in modo sempre più capillare queste modalità innovative di gestione green delle infestanti”. 

“Il nostro Comune è convinto della necessità di spostarsi verso sistemi di gestione e manutenzione del verde sempre più rispettosi dell’ambiente”, spiega Lorenzo Bono, sindaco di Bernezzo, piccolo comune in provincia di Cuneo che ha aderito alla sperimentazione, “l’amministrazione ha partecipato con entusiasmo, nella convinzione non solo di garantire la sostenibilità ed il rispetto per l’ambiente, ma anche per fornire ai nostri cittadini spazi curati e salubri, rispetto ai sistemi utilizzati in precedenza. L’augurio è che a seguito dei risultati ottenuti, Bernezzo si possa qualificare quale comune green italiano, in grado di fornire servizi di prima qualità ai propri cittadini”. 

“Il Comune di Barge ha intrapreso nell'ultimo biennio una serie di azioni volte alla tutela dell’ambiente”, spiega Piera Comba, sindaco di Barge, “All’interno di tale percorso riveste un ruolo essenziale il ricorso a strumenti ecosostenibili per la gestione delle funzioni proprie di manutenzione e gestione del territorio, non ultimo la gestione delle aree verdi. È stato per il comune di Barge fondamentale da questo punto di vista la collaborazione con la Fondazione Agrion, secondo una prassi consolidata che vede nella collaborazione con Enti che hanno nella loro mission la ricerca uno strumento imprescindibile per mettere a punto strategie d’azione innovative, capaci di stare al passo con la costante evoluzione della ricerca scientifica e al tempo stesso bilanciate con quelle che sono le esigenze dei cittadini. Crediamo in questo modo di aver compiuto un passo importante nel cammino non facile che contribuisce alla tutela dell’ambiente, secondo un impegno che abbiamo davanti alle generazioni attuali e future, un impegno che negli ultimi anni i giovani stanno sollecitando in particolare alla politica a gran voce. Il cambiamento passa anche attraverso le scelte di ognuno di noi, scelte non più differibili, che sono di natura culturale, economica ed organizzativa.”

“Con questa sperimentazione la mia amministrazione si impegna a tutelare l’ambiente urbano in cui viviamo”, spiega Ombretta Bertolo, sindaco di Almese, “Come sappiamo, nel passato erano in uso dei diserbanti velenosi non solo per l’erba ma anche per gli animali e per l’uomo, e il loro diffuso utilizzo ha fatto molti danni, anche alla salute delle persone. Nel contempo ci piace l’idea di trovare soluzione pratica al problema dell’erba infestante, per avere sempre cura del decoro urbano che, insieme ai fiori e alla pulizia di strade e aree pubbliche, dà un’immagine bella, ordinata e pulita del paese a cui teniamo molto. Siamo contenti di far parte del progetto Urban Greener sul diserbo sostenibile finanziato dalla Regione Piemonte, e come comune sentirci protagonisti attenti di innovative pratiche ecologicamente sostenibili. Sono molte altre le iniziative che intendiamo portare avanti per l’ambiente e per cercare di sensibilizzare maggiormente la gente all'ecologia, alla cura e alla pulizia degli spazi in cui vive”.

Fonte: ufficio stampa Agrion


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