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giovedì 13 dicembre 2018


Macchine per il packaging, Ucima: l'Italia cresce

Non accenna a fermarsi la crescita dei costruttori italiani di macchine per il packagingSecondo i dati pre-consuntivi del Centro Studi di Ucima, l'Unione dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, anche nel 2018 il fatturato di settore lievita di altri 6,8 punti percentuali arrivando a sfiorare i 7,7 miliardi di euro.

A contribuire al raggiungimento di questo ulteriore traguardo, sia il mercato italiano sia quelli internazionali. Nei dodici mesi del 2018 le vendite oltre confine hanno superato in valore i 6 miliardi di euro con un incremento del 6,6% sull’anno precedente.

Secondo gli ultimi dati disaggregati disponibili e relativi ai primi otto mesi dell’anno, l’area dove si registrano le performance migliori è il Nord America che cresce del +27,2% con gli Stati Uniti che si confermano il primo mercato di sbocco delle tecnologie made in Italy e fanno registrare una crescita record del +35,4%.

Al secondo posto troviamo l’Africa e Australia (+15,3%), seguite da Unione Europea (+9,6%) e Sud America (+2,5%). Risultano in calo invece le esportazioni nei Paesi dell’Europa Extra-Ue (-5,8%) e in Asia (-2,4%).

Per quanto riguarda l’andamento dei singoli Paesi, dopo gli Usa, si confermano sul podio Francia, con un incremento del +3,1%, e Germania (+1,5%).

È proseguito anche nel 2018 il buon andamento dell’Italia, che ha generato ricavi per 1,6 miliardi di euro (+7,5%).

“È certamente in parte merito del piano Industry. 4.0 che ha favorito l’adozione delle più innovative tecnologie proposte dalle nostre aziende da parte della clientela italiana - dichiara il presidente di Ucima, Enrico Aureli - ma anche della ripresa del mercato. Destano però preoccupazione le politiche economiche e sociali del Governo che ad oggi scarsa attenzione verso il mondo produttivo e che rischiano di marginalizzare l’Italia sullo scacchiere europeo” prosegue Aureli.

“Per quanto riguarda il 2019 prevediamo un lieve rallentamento della crescita - prosegue il presidente degli industriali di Villa Marchetti - Secondo i dati elaborati dal nostro Centro Studi gli ordinativi dovrebbero crescere ad un ritmo compreso tra l’1 e l’1,5%”.
 
Fonte: Ufficio stampa Ucima 


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