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giovedì 9 agosto 2018


Patate del Fucino, la qualità non manca

Da inizio agosto i pataticoltori dell'altopiano del Fucino (Abruzzo) hanno cominciato a scavare le varietà precoci. E i risultati dei primi saggi effettuati nei campi consentono di guardare alla nuova stagione in maniera positiva. Si prospetta infatti una buona annata dal punto di vista sia agronomico-qualitativo che commerciale, come spiegano a Italiafruit News Battista Bianchi e Giovanni Perrone, rispettivamente responsabile agronomico e responsabile operativo dell'Associazione marsicana produttori patate (Ampp) e dell'Op Covalpa Abruzzo. 

"Nel nostro territorio - dicono Bianchi e Perrone - la superficie dedicata a patate è stabile e interessa circa quattromila ettari, per una produzione stimata di 200mila tonnellate, destinate per il 70% al mercato del fresco. Le varietà a pasta gialla più seminate sono Agata e Colomba, mentre fra le patate con buccia rossa prevale la cultivar Labella. Molto importanti sono anche Agria e Innovator, ampiamente utilizzate a livello industriale da Findus e Pizzoli".

"Il clima fresco di giugno e luglio - aggiungono i due responsabili - ha favorito la qualità interna ed esterna delle produzioni fucensi. In generale non si nota la presenza di alcun problema fitosanitario, causato per esempio dalla peronospora. Ci aspettiamo inoltre che la resa media per ettaro sarà allineata ai nostri standard".

Anche sul fronte commerciale il contesto è favorevole. "La Germania, la Francia e altri Paesi produttori del Nord Europa - rimarca Perrone - stanno registrando problemi agronomici a causa della siccità estiva. Questo aspetto sta condizionando in maniera positiva il mercato italiano delle patate, tanto che i prezzi pagati ai produttori si attestano oggi a una media di 0,25 euro il chilo. Un valore interessante". 

La filiera del Fucino, intanto, si appresta a dare il via alla commercializzazione del prodotto a Indicazione geografica protetta (Igp). "La data di avvio della campagna e il prezzo dovranno essere definiti dal consiglio del Consorzio di tutela dell'Igp. Ci aspettiamo comunque di poter cominciare a vendere il prodotto certificato verso la fine di questo mese", conclude il responsabile operativo. 

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