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mercoledì 4 luglio 2018


Frenare gli eccessi di vigoria per migliorare la qualità

Caldo (anomalo) e parecchia pioggia. L'ultima primavera ha fatto registrare un clima non certo abituale, che ha avuto un riflesso sulle piante da frutto e gli ortaggi, determinando casi di eccessi di vigoria.

"Eccessi di vigoria che penalizzano quantità e qualità del raccolto e causano ritardi nella maturazione", puntualizza Franco Vitali, responsabile tecnico-agronomico di Biolchim, azienda specializzata nella produzione e nella commercializzazione di biostimolanti. "Produzione, sostanza secca, zuccheri, shelf-life e colore sono alcuni dei parametri che possono essere migliorati con una nostra soluzione specifica, sviluppata dal nostro reparto ricerca e sviluppo".

Il trimestre aprile-giugno è stato uno dei più caldi degli ultimi anni, con quantitativi di pioggia superiori del 30% rispetto alla media del periodo. "Negli ultimi mesi abbiamo assistito a piogge frequenti ed intense, intervallate da brevi periodi soleggiati e caldi - aggiunge Vitali - queste condizioni hanno favorito un rapido ed incontrollato sviluppo vegetativo delle colture, a scapito della crescita del frutto e della consistenza dei tessuti".

Le colture a frutto



Una eccessiva vigoria delle piante, come quella che osserviamo in campagna in questi giorni, comporta un forte richiamo di energie e metaboliti da parte degli apici vegetativi, che entrano in competizione con i frutti. "Nelle colture arboree gli eccessi vegetativi determinano perdite di calibro e qualità e posticipano l’invaiatura e la maturazione dei frutti, con perdita di precocità in fase di raccolta - prosegue il responsabile tecnico-agronomico di Biolchim - Le orticole a frutto, se troppo vigorose, possono presentare gravi difficoltà di allegagione, con perdite produttive importanti".

Gli ortaggi a foglia e a fittone

Ad essere penalizzati da queste condizioni meteo sono anche gli ortaggi a foglia e a fittone. "Su lattuga e IV gamma, le piogge e le elevate temperature stimolano una rapida divisione e crescita delle cellule fogliari, che tuttavia non vengono adeguatamente strutturate - osserva Vitali - Le foglie generate risultano tenere, poco consistenti e di scarso peso specifico, con raccolti meno abbondanti e di limitata conservabilità. Specie fittonanti quali la barbabietola da zucchero o la carota, in presenza di elevate temperature e bagnature frequenti, tendono invece a sviluppare intensamente la parte epigea, a scapito della radice che avrà piccola taglia e basso tenore in sostanza secca".

La soluzione Biolchim

Biolchim ha messo a punto una soluzione per frenare gli eccessi vegetativi e aumentare così produzione e qualità alla raccolta, attraverso l'impiego di due prodotti: K-Bomber 56 e Hydrofert 3.5.60.



"La nutrizione con formulati specifici permette infatti di contenere il rigoglio vegetativo e mettere la pianta nelle condizioni di utilizzare le risorse idriche e metaboliche per l’accrescimento e la maturazione dei frutti o dei fittoni, aumentando quantità e qualità del raccolto", riepiloga il manager Biolchim.


 
K-Bomber 56, nato per l’applicazione fogliare, ed Hydrofert 3.5.60, specifico per la fertirrigazione, sono le soluzioni Biolchim che rispondono a queste esigenze. "Grazie alla loro composizione ed all’elevato contenuto di potassio, K-Bomber 56 ed Hydrofert 3.5.60 riducono gli eccessi vegetativi e migliorano la qualità della produzione - conclude Franco Vitali - sotto il profilo del contenuto zuccherino, sostanza secca, consistenza, colore".



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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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