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giovedì 7 settembre 2017


Regioni, cosa c'è di nuovo per l'agricoltura del Nord

Psr, fisco, burocrazia, credito e tanto altro ancora. Tante le novità "agricole" dalle regioni del Nord Italia nelle ultime settimane di agosto. Ecco le principali.

Valle d'Aosta

Rideterminazione dei contributi per il sostegno a manifestazioni di interesse agricolo.
L'assessorato regionale ha deciso di incrementare le concessioni di aiuto a favore di enti locali e loro forme associative, e ai soggetti privati che operano senza fini di lucro per l'organizzazione delle manifestazioni tematiche di interesse agricolo da realizzarsi entro l'anno 2017, con un aumento dei contributi da circa 69mila a oltre 132mila euro.

"Questo intervento si inserisce tra le azioni che l'assessorato sta portando avanti per il rilancio del settore agroalimentare e per la valorizzazione della qualità dei nostri prodotti - sottolinea l'assessore regionale - contestualmente all'organizzazione diretta di manifestazioni di promozione del settore, l'assessorato sostiene la realizzazione da parte di enti locali e associazioni di manifestazioni ed eventi promozionali di interesse agricolo, grazie ai quali si promuovono i prodotti tipici valdostani".

Veneto

Credito agricolo, la regione aderisce alla piattaforma di garanzia del fondo europeo investimenti
La giunta regionale veneta ha sottoscritto il protocollo che dà il via allo strumento finanziario, finalizzato a sostenere il credito agricolo. Al momento il Veneto è la terza regione ad aderire, dopo Puglia e Umbria. Il progetto coinvolge 11 regioni, per un totale di 157 milioni di euro stanziati, con una percentuale di finanziamento garantito che arriva al 50%. Il Fondo Agri risponde ad uno dei maggiori problemi per le imprese del settore primario, ovvero l'accesso al credito.

"La nostra regione risulta il maggior investitore nel fondo di garanzia fra tutte le regioni aderenti, dal momento che rappresenta da solo circa il 20% del totale dei fondi regionali stanziati – sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan – l'attivazione del fondo Fei consentirà alla regione di creare finanziamenti in favore di imprese del primario per circa 6 volte rispetto alle risorse del Psr effettivamente stanziate. Usando 15 milioni di fondi Feasr, si creeranno portafogli di prestiti a Pmi del settore per 92 milioni".

Friuli Venezia Giulia

Psr, finanziamenti per l'innovazione e lo sviluppo dei prodotti 
Sono state pubblicate ad agosto tre graduatorie relative al Psr regionale in materia di investimenti per la trasformazione, commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli, la creazione di poli e reti per lo sviluppo di progetti di innovazione aziendale e la pioppicoltura.
Ponendo l'attenzione sui primi due bandi, la misura investimenti riguarda risorse per circa tre milioni di euro, con la copertura di oltre il 50% delle domande presentate, mentre per la seconda sono stati finanziati progetti per 600mila euro, per un tasso di copertura delle domande del 75%.
"Si tratta di due bandi importanti seppur diversi per importanza economica - sottolinea l'assessore all'Agricoltura Cristiano Shaurli - Il primo muoverà investimenti per oltre 10 milioni di euro e permetterà scelte aziendali rilevanti in termini di sostenibilità ambientale e commercializzazione. Il secondo bando punta a stimolare processi di innovazione aziendale attraverso la creazione di reti e poli, per promuovere la capacità di aggregazione e di innovazione".

Emilia Romagna

Psr, forte spinta alla ricerca e innovazione 
Via libera dall'Emilia Romagna al secondo pacchetto di progetti innovativi, con 35 nuovi Goi (Gruppi operativi per l'innovazione), costituita dalla partnership fra aziende agricole, università ed enti di ricerca, con una tranche finanziaria da 5,7 milioni di euro. Fra gli obiettivi lo sviluppo di metodi di coltivazione a impatto ambientale zero, l'impiego di larve di insetti nella metabolizzazione dell'ammoniaca derivante dai reflui degli allevamenti suinicoli, in modo da ridurre le emissioni serra in atmosfera, la conservazione e il sequestro di carbonio, oltre che la valorizzazione dei residui colturali e dei sottoprodotti, la difesa e la crescita della biodiversità. (lp)

Fonte: Agronotizie

 


a cura di AgroNotizie

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