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lunedì 24 luglio 2017


Siccità, ecco il piano Mipaaf

Venerdì scorso il ministero delle Politiche agricole ha attivato alcune misure di contrasto all'emergenza siccità. Tre gli assi principali di intervento: attivazione del fondo di solidarietà nazionale, aumento degli anticipi dei fondi europei Pac e bando da 700 milioni di euro per il piano di rafforzamento ed efficientamento delle infrastrutture irrigue.

“Siamo in campo - ha dichiarato il ministro Maurizio Martina - per tutelare i produttori agricoli che stanno subendo danni dovuti alla prolungata siccità di queste settimane. Abbiamo sostenuto con forza l'emendamento approvato ieri (giovedì 20 luglio per chi legge, ndr) al Senato per l'attivazione del fondo di solidarietà nazionale. È un intervento necessario anche per le aziende non assicurate per consentire l'utilizzo di strumenti concreti, come la sospensione delle rate dei mutui e dei contributi assistenziali e previdenziali. Siamo pronti a collaborare con le Regioni nel censimento dei danni e la verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica”.

“Allo stesso tempo – ha continuato il ministro delle Politiche agricole - abbiamo chiesto il via libera alla Commissione europea per aumentare gli anticipi dei fondi Ue della Politica agricola comune (Pac). Potremo così aumentare di oltre 700 milioni di euro le anticipazioni, portandole a 2,3 miliardi a ottobre, e garantire più liquidità alle imprese agricole. Andiamo avanti anche nel piano strategico per dare ai nostri territori infrastrutture irrigue migliori, più efficienti e con meno spreco di acqua. Altra misura indispensabile, guardando al medio periodo e all'effetto che il cambiamento climatico sta producendo sempre più spesso sulle nostre produzioni. Un tema cardine che affronteremo anche in occasione del G7 Agricoltura di ottobre a Bergamo, perché per tutelare gli agricoltori dalle crisi c'è bisogno di strumenti nuovi e più efficaci”.

Attivazione fondo solidarietà nazionale

Grazie a un emendamento al DL mezzogiorno, approvato giovedì scorso in Commissione bilancio al Senato, le aziende colpite dalla prolungata siccità e che non abbiano sottoscritto polizze assicurative potranno accedere ai benefici per favorire la ripresa dell'attività produttiva previsti dalla legge 102 del 2004. Le Regioni interessate possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici entro il 30 dicembre 2017.

Aumento dell’anticipo dei Fondi europei

Per garantire maggiora liquidità alle imprese agricole, il Mipaaf ha anche chiesto alla Commissione Europea di autorizzare l’erogazione di anticipi almeno fino al 70% per i pagamenti diretti e fino all’85% per il sostegno concesso nell’ambito delle misure a superficie dello sviluppo rurale; e anche di applicare una deroga sul greening che consenta agli agricoltori di utilizzare i terreni lasciati a riposo per il pascolo/sfalcio anche nei periodi in cui tale pratica è vietata.

Piano su infrastrutture irrigue da 700 milioni

Sul medio periodo il Mipaaf ha attivato un bando per migliorare le infrastrutture irrigue con una dotazione finanziaria di circa 600 milioni di euro che sarà chiuso entro il 31 agosto. A questo si aggiunge un investimento di 107 milioni di euro su sei opere irrigue già cantierabili e i cui lavori partiranno nei primi mesi del 2018.

Secondo un'analisi del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), solo nel 2016 la temperatura media annua è risultata superiore di 1,35 gradi centigradi, rispetto al trentennio 1961-1990. A ciò, si devono aggiungere le anomalie idrologiche e termiche che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, con temperature decisamente superiori alla media (+3,2° C), associate a una forte riduzione delle precipitazioni (-53% rispetto alla media del mese di giugno).
La situazione di siccità si è ulteriormente aggravata a maggio e giugno, causando danni su tutto il territorio, con effetti particolarmente gravi soprattutto nei distretti idrografici delle Alpi orientali e della regione padana, dove, ad esempio, il livello idrometrico del fiume Po - dal cui bacino idrico dipende il 35% della produzione agricola nazionale - è sceso 3,23 metri sotto lo zero idrometrico.

Intanto, sono almeno dieci le Regioni che hanno già avviato le verifiche e stanno per chiedere lo stato di calamità naturale al Mipaaf per attivare il fondo di solidarietà nazionale. Secondo un'analisi di Coldiretti, poi, i due terzi dei campi coltivati dello Stivale sono a secco e i danni superano i due miliardi di euro.

 
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