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martedì 4 luglio 2017


Siccità e risalita del cuneo salino preoccupano il Veneto

Sul fronte climatico sicuramente quest’anno verrà ricordato tra i più siccitosi degli ultimi anni. Anche il territorio agricolo veneto è stato interessato dal fenomeno aggravato dal problema della risalita del cuneo salino.

In un articolo a cura di Giancarlo Mantovani, direttore dei Consorzi di bonifica Delta del Po e Adige Po apparso nel numero di maggio 2017 su “Terra Polesana” di Coldiretti Rovigo, il presidente del Consorzio Delta del Po Adriano Tugnolo affermava che “nel mese di aprile il cuneo salino ha sormontato la barriera anti sale esistente sull’Adige, insalando il tratto terminale per oltre 12 km dalla foce fino a monte della Strada statale 309 Romea e che per questo c’è stata l’impossibilità di derivare l’acqua ad uso irriguo, in quanto la quantità di sale presente nell’acqua avrebbe causato danni gravissimi alle culture dei territori di Chioggia e Rosolina posti in fregio al fiume Adige che costituisce l’unico corpo idrico da cui poter derivare la risorsa idrica”.

Il presidente Tugnolo continuava affermando che “per far fronte alle problematiche evidenziate il Consorzio di bonifica ha redatto un nuovo progetto preliminare per la realizzazione di una barriera antisale in grado di garantire la definitiva separazione tra l’acqua dolce e salata nei periodi di magra del fiume. Tale progetto prende spunto dalla barriera anti sale progettata alla foce del Brenta i cui lavori di costruzione inizieranno probabilmente entro l’anno”.

L’amministratore unico di Chioggia Ortomercato del Veneto, Giuseppe Boscolo Palo, non nasconde la preoccupazione: “Avvertiamo il timore che tali fenomeni siccitosi e relativo cuneo salino si intensificheranno sempre più mettendo a rischio l’attività agricola e orticola su un territorio vasto che interessa il Clodiense, il Polesine e la Saccisica; per questo è necessario che le opere strutturali programmate trovino realizzazione preservando l’acqua dolce. Abbiamo provveduto ad inviare una lettera al Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, capofila del progetto per lo sbarramento sul Brenta per capire a che punto è l’iter burocratico per la sua realizzazione. Nei giorni scorsi abbiamo espresso le nostre preoccupazioni all’amministrazione comunale di Chioggia nella persona dell’assessore all’agricoltura Patrizia Trapella e alla consigliera regionale Erika Baldin in un incontro tenutosi presso il Mercato Ortofrutticolo di Brondolo. L’augurio è che gli enti istituzionali coinvolti, il ministero delle Politiche agricole, la Regione e il Comune, possano quanto prima dare avvio alla realizzazione dell’opera”.

Fonte: Chioggia Ortomercato del Veneto


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