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mercoledì 28 giugno 2017


Accordo Ceta, appello di Coldiretti Campania ai sindaci

Coldiretti chiama i sindaci e i Comuni della Campania a schierarsi contro il Comprehensive Economie and Trade Agreement (Ceta), l'accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada che rischia di travolgere le produzioni a denominazione e legate al territorio campano, oltre all'invasione di grano fatto maturare con il glifosato.

Le cinque federazioni provinciali di Coldiretti hanno inviato una lettera ai 550 Comuni campani per chiedere ai sindaci e ai presidenti dei consigli comunali di deliberare un ordine del giorno che consenta agli Enti territoriali di esprimersi sull'accordo mentre il Senato sta votando la legge di ratifica. Le lettere sono firmate dai presidenti Gennarino Masiello, Vittorio Sangiorgio, Vincenzo Di Nardo, Tommaso De Simone e Francesco Acampora, e dai direttori Salvatore Loffreda, Francesco Sossi, Angelo Milo e Vincenzo Tropiano.

Il Ceta riconosce solo la mozzarella di bufala, ma rischiano di finire nel gioco commerciale delle imitazioni e dei falsi prodotti identitari che rappresentano un pezzo importante dell'economia e delle comunità rurali 14 Dop e 9 Igp regionali. Dall'extravergine alle carni, dai formaggi agli ortaggi, dai pomodori alla frutta.

Per le Dop: caciocavallo silano, olio Cilento, cipollotto nocerino, olio Colline Salernitane, fico bianco del Cilento, olio Irpinia Colline deir Ufita, oliva di Gaeta, pancetta di Calabria, olio Penisola Sorrentina, pomodorino del piennolo del Vesuvio, pomodoro San Marzano, provolone del Monaco, ricotta di bufala campana, olio Terre Aurunche.

Per le Igp: carciofo di Paestum, castagna di Montella, limone Costa d'Amalfi, limone di Sorrento, marrone di Roccadaspide, mela annurca campana, nocciola di Giffoni, pasta di Gragnano, vitellone bianco dell'Appennino centrale.

Ai Comuni campani, che rappresentano il legame più forte con le comunità locali e con l'agricoltura, Coldiretti chiede di riaprire un dibattito democratico dal basso per inviare un messaggio forte ai Parlamentari. Se da una parte si investono miliardi di euro per sostenere un'agricoltura sostenibile, sentinella dell'ambiente e custode di biodiversità, dall'altra si aprono le porte a scambi e triangolazioni commerciali senza pesame le conseguenze. Ieri una delegazione di giovani agricoltori campani, insieme ai colleghi di altre regioni, ha dato vita ad un sit-in di protesta davanti al Senato.

Fonte: Puntoagronews.it


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