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lunedì 9 gennaio 2017


Gelo, gravi danni a ortaggi e agrumi in Puglia e Basilicata

Migliaia di ettari di verdure pronte per la raccolta bruciate dal gelo, serre danneggiate o distrutte sotto il peso della neve, aziende isolate che non riescono a consegnare il latte quotidiano e le verdure. E’ quanto emerge dal primo bilancio elaborato dalla Coldiretti sugli effetti del maltempo che ha colpito pesantemente le campagne delle regioni del centro sud dove si contano già milioni di euro di danni, ma anche un forte aumento dei costi per il riscaldamento delle serre. 

Il gelo ha colpito più duramente in regioni come la Puglia e la Basilicata dalle quali provengono una buona parte degli ortaggi consumati dagli italiani con le forniture che sono ora a rischio. Non sono solo colpiti però gli ortaggi invernali in campo, come piselli e carciofi bruciati dal gelo, ma anche – sottolinea la Coldiretti - gravi i danni si sono verificati sugli agrumeti così come per i vigneti di uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve. 

Drammatica la situazione nelle zone terremotate. Per Coldiretti occorre garantire in tempi brevi una sistemazione a quegli agricoltori e allevatori che hanno avuto le case crollate o lesionate.


Il maltempo con freddo e gelo arriva dopo un mese di dicembre che ha fatto registrare in Italia una temperatura massima superiore di 2,1 gradi la media che ha ingannato le piante e rese più vulnerabili allo sbalzo termico improvviso. 

“Il brusco abbassamento delle temperature sotto lo zero colpisce verdure e ortaggi coltivati in pieno campo come cavoli, verze, cicorie, radicchio e broccoli ma in pericolo potrebbero esserci anche le piante da frutto", prosegue Coldiretti.

Disagi e danni si registrano in tutta la Puglia, dalla Capitanata al Salento. A Castellaneta e in più punti del Tarantino, sottolinea la Cia, il peso della neve ha distrutto alcuni vigneti a tendone, mentre il gelo ha compromesso le colture agrumicole. Diverse aziende del settore zootecnico sono rimaste senza acqua e prive di energia elettrica. Ortaggi danneggiati nel Foggiano, soprattutto a causa del vento forte e del gelo causato dalle temperature in picchiata. Ai danni subiti dalle colture, prosegue la Cia, si aggiungono le difficoltà logistiche create dal maltempo, con diverse aziende agroindustriali ferme sia per la difficoltà dei lavoratori di raggiungere gli stabilimenti sia per l’impossibilità di approvvigionamento e trasporti, viste le condizioni della viabilità.



Anche Confagricoltura Taranto lancia l'Sos: "A soffrire il rigore del gelo sono soprattutto gli ortaggi e gli agrumi, i cui produttori in quest’area vantano la produzione di circa il 90 per cento delle clementine pugliesi e di buona parte delle arance, ma anche le coltivazioni in serra, che stanno subendo danni a causa dell’enorme quantità di neve caduta nelle ultime ore". Dice il presidente Luca Lazzàro: "Da Ginosa ci riferiscono di serre di albicocche crollate sotto il peso della neve, così come danni e disagi si registrano in diverse altre zone del versante occidentale della provincia di Taranto. Le coltivazioni hanno sicuramente subito danni pesanti per i quali, appena possibile, dovremo stilare un doloroso bilancio". 


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