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lunedì 12 dicembre 2016


Legge di Bilancio, ecco i punti chiave per l'ortofrutta

Mercoledì scorso il Senato ha dato il via libera definitivo alla Legge di Bilancio 2017. Tra le principali misure di interesse anche per l’ortofrutta c’è sicuramente l’abolizione dell'Irpef a carico di circa 400mila coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Dopo la cancellazione lo scorso anno di Imu e Irap, con questo ulteriore sgravio fiscale si arriva a una detassazione per gli agricoltori di oltre 1,3 miliardi di euro in due anni.

Importante anche l’esenzione totale dai contributi previdenziali per i primi tre anni di attività per i nuovi imprenditori agricoli under 40. Per il quarto e il quinto anno (2020 e 2021) è previsto un taglio del 50 e del 60%. La misura è stata estesa già dal 2016 per le zone montane e svantaggiate.

E’ stato poi confermato l'impegno per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione all'interno del piano Industria 4.0, con estensione del super-ammortamento e iper-ammortamento anche alle imprese agricole con bilancio e ai contoterzisti per l'acquisto di nuove tecnologie, macchinari e attrezzature.
Per quanto riguarda la lotta allo spreco alimentare, sono anche previsti incentivi per l’acquisto di beni strumentali per favorire la distribuzione gratuita di generi alimentari e non alimentari per limitare gli sprechi. Per gli anni 2017 e 2018 si riconosce poi un credito d'imposta fino al 65% per la riqualificazione delle strutture ricettive agrituristiche in modo da incentivare la multifunzionalità e lo sviluppo di questa attività nelle zone rurali, anche come strumento di integrazione al reddito degli agricoltori.

Secondo Coldiretti con l’approvazione della manovra di Bilancio sono state accolte importanti misure per la competitività del settore agricolo che vanno dall’insediamento dei giovani al taglio della fiscalità per liberare risorse agli investimenti, dall’aumento delle pensioni agricole da fame al sostegno alla produzione dei cereali contro il rischio desertificazione. Insomma, il provvedimento riconosce il valore strategico dell’agricoltura nelle politiche del Paese a sostegno della ripresa economica e occupazionale, ma anche per gli effetti positivi sul piano ambientale, paesaggistico e culturale. Interventi importanti – conclude Coldiretti - anche su terremoto, biodiversità, consumo di suolo.

Intanto ieri il ministro degli Esteri uscente Paolo Gentiloni ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’incarico di firmare il nuovo Governo che potrebbe già essere annunciato oggi. Al momento, nessuna indiscrezione sul nome del successore di Maurizio Martina al ministero delle Politiche agricole. E questo a poche ore da un Consiglio dei Ministri agricoli europei che, tra i punti all’ordine del giorno, sarà anche chiamato a votare il nuovo regolamento di riforma dell’agricoltura biologica.

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