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mercoledì 4 giugno 2014


ALLUVIONE NEL FAENTINO, AGRINSIEME ROMAGNA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA'

Nella notte fra il 31 maggio e l'1 giugno il faentino è stato colpito da un evento atmsoferico improvviso, un alluvione lampo, che in sole tre ore ha scaricato dal cielo circa 200 millimetri d'acqua associati a forte vento e grandine. Un disastro che ha colpito tutti: abitazioni, coltivazioni, allevamenti, famiglie ed agricoltori. I danni sono ingenti per le strutture e le infrastrutture agricole ma anche per opere pubbliche.

Sono iniziate le procedure per effettuare le stime dei danni e per attivare con urgenza misure di sostegno. Oltre a quanto previsto dalla normativa vigente relativa agli sgravi fiscali e contributivi a favore delle imprese agricole, è necessario che la Regione Emilia-Romagna dichiari lo stato di calamità ed il Governo emani un apposito Decreto che stanzi i fondi necessari al risarcimento dei danni, analogamente a quanto avvenuto per l'alluvione del modenese. Un ulteriore strumento di intervento è costituito dalla misura 126 del Piano regionale di sviluppo rurale. Sono in corso da parte di Agrinsieme le verifiche relative ad un intervento di sostegno finanziario da parte di alcuni Confidi con prestiti agevolati della durata minima di 7 anni con possibilità di preammortamento di 24 mesi, che consenta alle imprese agricole di far fronte ai mancati redditi ed al ripristino delle strutture.

Danilo Misirocchi, in qualità di coordinatore di Agrinsieme Romagna, esprimendo solidarietà a tutte le aziende colpite, afferma, a nome di tutte le associazioni che si riconoscono in Agrinsieme, che di fronte ad una calamità naturale è necessario operare in sinergia con le Amministrazioni e gli enti preposti  per pianificare le manovre di indennizzo che consentano nei tempi  più rapidi possibili la ripresa delle attività d'impresa.

Fonte: Agrinsieme


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