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venerdì 2 agosto 2013


CAMPAGNA POSITIVA PER PESCHE E NETTARINE: PREZZI IN CRESCITA E DOMANDA STABILE ...CON GABRIELE FERRI – DIRETTORE GENERALE DI NATURITALIA

Marzocchi – La produzione di pesche e nettarine di Naturitalia è dislocata dall'Emilia Romagna alla Basilicata, Calabria e Sicilia e viene coltivata anche con metodo biologico. Qual è il bilancio di questa campagna, giunta ormai a metà, dal punto di vista dei calibri e della qualità? Quanto hanno influito i problemi legati alla grandine e al maltempo?

Ferri – Dal punto di vista produttivo, a questo punto della stagione, possiamo indicare con certezza una riduzione attorno al 20% per le varietà precoci. Considerato l'andamento climatico della stagione ci attendevamo migliori calibri, invece, per le precoci hanno dominato i calibri B e C. Per le varietà medie la riduzione produttiva si dovrebbe attestare su livelli leggermente inferiori, indicativamente un 15% circa, ma per ora non possiamo delineare un quadro preciso perché la raccolta non è ancora conclusa, in particolare per la nettarina Big Top, una delle varietà principali. La situazione dei calibri per queste varietà è stata molto più soddisfacente poiché hanno dominato calibri medi, A e B, e nelle prossime settimane dovrebbero andare verso un ulteriore miglioramento. Infine, la grandine ha colpito a macchia di leopardo qualche areale produttivo in Emilia Romagna e Calabria causando qualche disagio, ma fortunatamente abbastanza contenuto e senza grosse perdite.

                                    

Marzocchi – Parlando di commercializzazione, come sta andando il mercato nazionale? A livello internazionale, invece, come stanno rispondendo i principali mercati cui vi rivolgete, considerando anche la competizione con il prodotto spagnolo e greco?

Ferri – Il mercato nazionale sta reagendo bene. Siamo partiti un po' preoccupati sul versante dei consumi, invece, la situazione sembra buona. La richiesta di frutta estiva da parte dei consumatori, favorita dalle temperature, è stata buona e siamo riusciti a collocare volumi similari a quelli dell'anno scorso. Per quanto concerne i prezzi, stiamo registrando in questo periodo un aumento rispetto all'anno scorso che va dal 15 al 20%, miglioramento dovuto in parte sicuramente al buon livello dei calibri, in parte per effetto delle migliori quotazioni che stiamo realizzando.
La prima fase della campagna di pesche e nettarine sui mercati esteri si è concentrata sul mercato tedesco e su quello scandinavo, in cui abbiamo portato un ottimo prodotto e dove abbiamo rilevato un buon andamento della domanda e dei prezzi. Successivamente, ci rivolgiamo ai mercati dell'Europa dell'Est dove, in particolare nel mercato Russo, stiamo avvertendo una fortissima competizione da parte dei produttori greci. Non avendo investito nel rinnovamento varietale offrono un prodotto di qualità inferiore, ma con un differenziale di prezzo molto alto, perciò nei mercati dove la discriminate nella scelta del prodotto non è la qualità ma il prezzo, ad esempio la Russia, avvertiamo una competizione molto forte. La Spagna, al contrario, è un competitor che da un punto di vista qualitativo offre un prodotto simile al nostro.
Nelle prossime settimane, infine, stiamo pensando di ripercorrere l'esperienza fatta durante la scorsa campagna portando piccole quote di prodotto, con caratteristiche di conservabilità più elevate, verso mercati lontani e diversi dal solito, come l'India o Il Brasile, perché riteniamo che, per quanto complessa, è la strada su cui insistere.


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