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mercoledì 15 luglio 2020


La crisi post-Covid si abbatterà nel 2021

L'onda lunga dell'effetto-Covid e la conseguente, prevista, crisi dei consumi non causerà tracolli di vendite nel secondo semestre, ma la prima metà del 2021 risentirà del confronto con il periodo in cui la pandemia ha modificato le abitudini degli italiani spingendo il consumo di alcune referenze ortofrutticole e l'anno chiuderà in rosso: è il quadro dipinto da Iri per frutta e verdura a peso imposto. 



Freschi e ortofrutta confezionata, che da gennaio a giugno hanno messo a segno un +7,7 in volume e un +11,2% a valore sull'analogo periodo 2019, dopo il giro di boa dovrebbero crescere ancora, sebbene in misura minore, rispettivamente del 2,3% e del 2,5% per un dato complessivo 2020 di +5,1% e +6,9%; per il 2021 è previsto invece un calo del 3,8% in quantità e del 4,2% in valore.



In generale, nei prossimi mesi continuerà la crescita dei ricavi per gli alimentari, anche se a tassi più contenuti, ancora sostenuti dalla domanda domestica suppletiva a pasti fuori casa. A partire dal secondo semestre lo scenario sarà dominato dagli effetti dell’arretramento del reddito: i player della filiera del largo consumo, si legge nel report, torneranno ad investire sulle leve della convenienza per sostenere i volumi e per recuperare (o difendere) le posizioni perse (o acquisite) nella fase del lockdown. 

A livello complessivo, le previsioni Iri stimano che le vendite del Lcc nel secondo semestre 2020 saranno in linea con lo stesso periodo del 2019 attestandosi a valore su un +0,4% mentre il primo semestre 2021 sconterà il confronto con la prima fase dell’epidemia con un calo robusto: -8,1%. Nel secondo semestre del prossimo anno si prevede un riallineamento del trend delle vendite su tassi di crescita fisiologici, ancora supportati da prezzi deboli, forte spinta promozionale e una parte residuale di domanda fuori casa che rimarrà fra le mura domestiche.



Per quanto riguarda i canali di approvvigionamento, dopo lo spostamento degli acquisti verso i formati di prossimità si sta assistendo già in Fase 3 a un ritorno agli assetti pre-Covid. In questo, sottolinea Iri, giocherà un ruolo fondamentale il dispiegamento delle leve di marketing fra cui in primis prezzi e promozioni

L'e-commerce consoliderà le posizioni acquisite durante la fase acuta della crisi sanitaria, proseguendo la sua espansione; nel Lcc potrà raggiungere in un paio d’anni una quota non trascurabile sul totale delle vendite agganciandosi agli standard di alcuni paesi europei dove il fenomeno è più sviluppato. In particolare nel solo 2021gli acquisti nel canale digitale cresceranno del 95% (raggiungendo un giro di affari vino ai i 2,7 miliardi di euro).

Resta lontana la ripresa dell'Horeca: con la riapertura di bar e ristoranti si sta assistendo a un graduale rientro del fenomeno ma i tempi saranno lunghi sia per il persistere dello smart working, sia perché i consumatori mostrano ancora una certa riluttanza a frequentare assiduamente i locali pubblici. Le insegne distributive, di conseguenza, dovrebbero continuare ad assorbire parte della domanda alimentare soddisfatta da bar e ristoranti in tempi "normali".

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