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giovedì 5 settembre 2013


CARTONE ONDULATO, GIFCO LANCIA L’ALLARME: L'AUMENTO DEI COSTI DELLA MATERIA PRIMA E LA SCARSA DISPONIBILITA’ DI PRODOTTO ITALIANO METTONO A DURA PROVA IL COMPARTO

In un contesto generale in cui l'intero sistema produttivo italiano continua ad essere segnato dalla crisi economica e dei consumi, l'industria del cartone ondulato è una delle poche che continua a mantenere una sostanziale stabilità, registrando contrazioni di volumi minori rispetto a quelle di altre filiere. Un comparto, quello dell'ondulato, che ad oggi dà lavoro a oltre 15 mila addetti, confermandosi un settore fondamentale nei meccanismi della logistica e del packaging.
Andando ad analizzare i dati del bilancio di attività di GIFCO (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato) relativi al 2012, si vede che nel 2012 in Italia sono state prodotte precisamente 3.472.557 tonnellate di cartone ondulato (pari a 6.150.326.000 metri quadri di superficie), con una flessione rispetto all'anno precedente del 3,9%. Di questi oltre 6 miliardi di metri quadri di ondulato prodotti, 3.147.951 tonnellate sono state prodotte dalle aziende associate a GIFCO, pari a una superficie di 5.507.128.000 metri quadri, con una flessione rispetto all'anno precedente del 3,3%.

Il primo semestre 2013
I dati del primo semestre 2013 parlano di una sostanziale stabilità, con una produzione in termini di superficie che porta un segno appena negativo, -0,4% sul 2012. "I dati del primo semestre del 2013 hanno un segno appena negativo: questo dimostra che il nostro comparto riesce a mantenere una discreta stabilità, reggendo meglio di altri settori alla crisi, e ci fa ben sperare in una ripresa per il futuro, dichiara Piero Attoma, presidente di GIFCO. Quello che preoccupa è il crescente aumento del costo della materia prima, che sembra destinato a perdurare nel tempo. Secondo i dati a nostra disposizione tutte le tipologie di carta per ondulatori negli ultimi mesi hanno subito rincari: in meno di un anno la carta ha consolidato incrementi di prezzo che superano il 15%. Il timore - prosegue Attoma - è che questo aumento dei costi di produzione, difficile da recuperare per via di un mercato e un'economia nazionale deboli, possa danneggiare uno dei pochi settori in Italia che riesce ancora a mantenersi stabile e a garantire occupazione". 
Oltre a ciò nell'ultimo periodo si sta assistendo ad un contingentamento della carta proveniente dall'estero: i principali produttori stranieri di carta stanno concentrando le vendite su mercati del Nord Europa, lasciando così ridotti i quantitativi a disposizione dell'Italia. Il calo dell'offerta sul mercato nazionale sta generando un ulteriore aumento del costo della carta proveniente dall'estero e una maggiore domanda per la materia prima di provenienza nazionale, con un relativo incremento dei costi anche di quest'ultima.

GIFCO
Con oltre 3,1 milioni di tonnellate di cartone ondulato prodotte complessivamente in un anno dalle imprese associate e un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, GIFCO è il secondo produttore europeo di cartone ondulato. Il Gruppo, facente parte di Assografici e del sistema Confindustria, associa al suo interno 74 stabilimenti che producono cartone ondulato (sia imballaggi che cartone in fogli) e che rappresentano il 90% della produzione nazionale di questo materiale. Oltre a questi, fanno parte del gruppo 415 "soci trasformatori", ovvero gli scatolifici, che acquistano il cartone ondulato in fogli prevalentemente da produttori GIFCO e lo trasformano in imballaggi.


Fonte: Alternativa Sostenibile 

 


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