Nasce il Comitato nazionale popolo produttivo

L'annuncio all'assemblea di Aspal Lazio

Nasce il Comitato nazionale popolo produttivo

Si è tenuta nei giorni scorsi l'assemblea di Aspal (Associazione produttori agricoli del Lazio) alla presenza di centinaia di agricoltori da tutta la regione.
Il presidente Giammateo Stefano, insieme al vice presidente Piero Valeri ed al segretario del direttivo Andrea Colonnelli, hanno informato tutti i presenti all'assemblea della nascita del Comitato nazionale popolo produttivo, di cui l'Aspal Lazio ne è uno dei cofondatori.

Erano presenti istituzioni locali, con il sindaco di Velletri Orlando Pocci ed anche i delegati all'agricoltura dei comuni di Cisterna di Latina, Lanuvio ed Aprilia.
Ma soprattutto erano presenti: il presidente della Commissione agricoltura del Senato Luca de Carlo, il delegato del ministero dell'agricoltura Angelo Rossi, il vice presidente della commissione agricoltura della regione Lazio Giancarlo Righini ed infine l'europarlamentare Matteo Adinolfi.

Da quello che è emerso dall'assemblea indetta dall'Aspal Lazio, gli agricoltori sono avviliti, delusi e indebitati. Purtroppo ultimamente, oltre alla pandemia e allo scoppio del conflitto russo-ucraino, hanno fatto seguito tantissime speculazioni sul gasolio agricolo, sulla corrente elettrica, sui consumi e su tutte le materie prime in generale.

Il prezzo dei prodotti agricoli al campo però non è stato adeguato ai costi, anzi è addirittura diminuito.
A tutto questo, vanno aggiunti ulteriori elementi che si sono sommati negli ultimi anni: le varie calamità naturali, l'aumento del costo del lavoro, i danni da fauna selvatica e soprattutto i danni causati dalla moria sul kiwi, che hanno causato la perdita di oltre 2500 ettari di kiwi, con conseguente perdita di produzione ed anche il serio rischio di perdere i mercati internazionali.

Gli agricoltori del nostro territorio e di tutta la regione Lazio chiedono interventi immediati sulla modifica della legge nazionale 102/04, con un nuovo piano assicurativo nazionale, che permetta di assicurare il proprio reddito aziendale da tutti i rischi in agricoltura, che ormai sono tantissimi e si verificano ogni anno.

Inoltre gli agricoltori hanno bisogno che venga tutelato e rispettato ogni anno, il loro costo di produzione sui prodotti agricoli coltivati in tutto il nostro territorio regionale, così come previsto dalla direttiva europea 633/2019.
La stessa direttiva europea in oggetto è stata recepita soltanto due anni dopo dal governo italiano e precisamente a novembre 2021 ma con delle pecche che vanno corrette e modificate, per garantire maggiore trasparenze sui prezzi dei prodotti agricoli, all'interno della filiera stessa.

Su tutte queste problematiche, ed in modo particolare sulla moria del kiwi, dobbiamo aviare una nuova fase di concertazione tra governo, regione Lazio, enti locali ed anche tutti gli altri interpreti utili alla causa. L'obiettivo rimane trovare soluzioni condivise, che possano dare soluzioni positive a tutti i coltivatori del nostro territorio e di tutta Italia.

L'agricoltore è una figura fondamentale per tutta la filiera agroalimentare e non va assolutamente persa. 

Fonte: Ufficio stampa Aspal