Il barometro della distribuzione durante le festività

Calma piatta nelle settimane a cavallo del nuovo anno

Il barometro della distribuzione durante le festività

Il finale del 2022 non ha influito positivamente sulla difficile annata per il reparto ortofrutta dei supermercati italiani. Le vendite sono state basse, anche se in linea con le aspettative, considerando il tenore dei consumi complessivi nel periodo di festività e come confermano dai dati di vendita dell’ortofrutta di fine anno. Ne parliamo con Pietro Terlingo (Responsabile Ortofrutta di Coop Alleanza 3.0), Giovanni Sansone (Responsabile Ortofrutta di Dimar, Gruppo Selex) e Flavio Ceccagnoli (Responsabile Ortofrutta di L’Abbondanza, Gruppo Selex).

Pietro Terlingo

“Vista l'annata, le vendite delle settimane festive sono andate secondo le nostre aspettative e i consumatori hanno comprato gli articoli della tradizione Natalizia”, afferma Pietro Terlingo. Nell’ultima settimana del 2022 i volumi del reparto ortofrutta flettono di qualche punto percentuale rispetto al 2021. Tuttavia, gli effetti inflattivi migliorano leggermente i risultati a valore. Il dato è fortemente influenzato dalla flessione degli agrumi (arance e clemente), che valgono il 20% delle vendite del reparto in questo periodo. Questi sono quasi in pareggio a valore, ma perdono a chili. Dall’ananas qualche soddisfazione in più nelle vendite a valore, ma il prezzo a scaffale è stato più alto rispetto al 2021 falsa il risultato. Discorso simile anche per la frutta esotica.
Nell’uva, viceversa, si rilevano prezzi in flessione rispetto al 2021, ma anche i volumi sono stati nettamente negativi. In questa categoria incidono molto i problemi qualitativi del prodotto italiano con semi, che hanno causato molte rimanenze a negozio. Anche per frutta e vegetali secchi, che nel periodo in questione incidono per oltre un quinto delle vendite, poche soddisfazioni: la frutta secca flette rispetto al 2021. Tra i legumi secchi, le lenticchie invece mantengono quasi la vendita dell’anno precedente. 

Giovanni Sansone

Giovanni Sansone fa notare come nella settimana di Natale “il calendario ci abbia messo lo zampino, con un giorno in più di vendita, complicando il confronto con il 2021”. Considerando le ultime due settimane del 2022, le vendite sono state complessivamente negative, trend confermato nella prima settimana dell’anno. A livello di prezzi, in un clima di generale inflazione, si assiste ad una deflazione per alcuni ortaggi provenienti dalla Sicilia che si fa più marcata ad inizio 2023. Le temperature anomale di dicembre hanno portato ad un surplus produttivo – in primis sul pomodoro - che, però, si scontra con consumi flettenti, aggravando così ulteriormente la situazione. Infine, l’accavallamento di alcune produzioni potrebbe addirittura portare più avanti ad un buco produttivo.

Flavio Ceccagnoli

Flavio Ceccagnoli conferma un fine anno sottotono, con vendite fiacche. Una delle criticità principali è legata proprio agli agrumi, in particolare le clementine: i numeri non sono decollati, come si sperava, a causa di temperature anomale e una shelf life del prodotto non all’altezza.

Ha collaborato all'articolo Giampaolo Ferri.