Giovani agricoltori, agevolazioni in arrivo

Legge di Bilancio, pratiche sleali presto i rinforzi

Giovani agricoltori, agevolazioni in arrivo

Favorire il ricambio generazionale in agricoltura attraverso maggiori agevolazioni fiscali per l’acquisto di terreni in montagna e lo stanziamento di 20 milioni di euro per lo sviluppo delle imprese agricole condotte da giovani e donne, ma anche rideterminare il valore di acquisto dei terreni e rinforzare i controlli contro le pratiche sleali. 
Come riporta ItaliaOggi, sono questi i principali ingredienti dei nuovi emendamenti presentati dal Governo in commissione bilancio alla camera al Disegno di Legge di bilancio per il 2023. L’obiettivo prioritario è quello di intervenire per rendere più semplice la mobilità fondiaria ed incoraggiare l’insediamento giovanile. 
 

Nello specifico, uno degli emendamenti interviene sulla disposizione in materia di rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni, prevedendo l’aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota, che passerebbe dal 14 al 16%. 
Altro punto importante, come anticipato, sono le agevolazioni fiscali per l’acquisto dei terreni di montagna. Al fine di limitare il fenomeno dell’abbandono nelle zone montane il governo propone di estendere ad altri soggetti l’agevolazione per il trasferimento di proprietà dei fondi rustici situati nei territori montani, finora riservati ai coltivatori diretti ed agli Iap (imprenditori agricoli professionali) iscritti all’Inps, alla condizione che si impegnino a coltivare personalmente i terreni nei successivi cinque anni.
 

Anche l’auto-imprenditorialità in agricoltura avrà maggiore spazio. Il governo propone infatti di stanziare 20 milioni di euro per il 2023 da destinare allo sviluppo delle imprese agricole condotte da giovani e donne attraverso un regime di aiuto di Ismea, “Più impresa”. Sono riconosciuti aiuti a fondo perduto e finanziamenti a lungo termine a tasso zero. 
Per contrastare le pratiche commerciali sleali, da emendamenti, è prevista l’assunzione di un contingente di 300 unità di personale da inquadrare nell’ambito dell’Ispettorato centrale della tutela, della qualità e delle repressioni frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf). In questo modo sarà più facile esercitare i necessari controlli e verificare la corretta applicazione delle regole che hanno come finalità principale quella di assicurare un riequilibrio del potere contrattuale nella filiera alimentare e contrastare chi detiene una posizione dominante e mette in atto comportamenti scorretti.
 

Dati gli eventi catastrofici legati al maltempo o alla siccità sempre più costanti, si chiede un incremento di 9,5 milioni di euro per l’anno 2023 del fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteo-climatici a carico delle produzioni agricole, causate da alluvioni, gelo o brina e siccità. Con maggiori risorse per gli eventi catastrofali si finanziano le attività per avviare e gestire il nuovo strumento mutualistico obbligatorio a livello nazionale, la cui finalità è di assicurare la copertura dei rischi. 
Per quanto riguarda la tutela della biodiversità agricola è stato richiesto uno stanziamento di 500mila euro per il 2023 da destinare a favore dell’Osservatorio nazionale sul paesaggio rurale. 
 

Novità in arrivo anche per la gestione della Pac. È prevista infatti la predisposizione di una nuova unità organizzativa all’interno del ministero dell’agricoltura con la funzione di svolgere attività di coordinamento in materia di programmazione, gestione e controllo che prevede un ulteriore assunzione di 50 unità. È inoltre prevista l’istituzione di una nuova direzione presso Agea con il ruolo di sviluppare, gestire e garantire le nuove funzioni richieste da Bruxelles.