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lunedì 26 luglio 2021


Pomodoro da industria, i benefici del Mater-Bi

La sostenibilità è oggi alla base di ogni coltura produttiva, anche quelle destinate alla lavorazione come il pomodoro da industria. Le aziende sono sempre più attente all’utilizzo di tecniche e materiali specifici affinché il prodotto finale sia il più sano possibile.
In quest’ottica il Consorzio Interregionale Ortofrutticoli di Parma sta sperimentando da anni la pacciamatura con i teli biodegradabili in Mater-Bi di Novamont per sensibilizzare i propri soci.

“La collaborazione con Novamont nasce nel 2013 – ha spiegato Marco Dreni, tecnico del consorzio che segue la sperimentazione di campo per il pomodoro da industria - l’idea alla base delle nostre sperimentazioni è sempre stata la sostenibilità: per questo abbiamo deciso di applicare l’antica tecnica della pacciamatura con i teli biodegradabili ad un sistema di coltivazione industriale”.
E continua: “Abbiamo testato i teli pacciamanti in Mater-Bi nel corso degli anni e ogni anno si sono dimostrati ottimi nel garantire un controllo delle malerbe”.


Dopo aver sperimentato teli di colorazioni diverse per indagare i possibili effetti sull’anticipo delle colture e sul controllo delle malerbe, il consorzio si ritiene soddisfatto della pacciamatura in Mater-Bi.
“Già dal primo anno – continua il tecnico – abbiamo notato un incremento nella concentrazione di maturazione nella zona pacciamata, rispetto a quella coltivata tradizionalmente. Un effetto che si ripercuote positivamente anche sulla crescita della produzione lorda vendibile”.
“La pacciamatura con Mater-Bi permette di anticipare la coltivazione rispetto a quella tradizionale – aggiunge – oltre a garantire una potenziale riduzione dell’irrigazione: l’umidità del suolo nella zona pacciamata risulta infatti sempre più alta rispetto alle zone non pacciamate”.


La sperimentazione continua

Grazie alla collaborazione con Novamont, il Consorzio ha potuto testare una nuova esperienza in campo. Se fino allo scorso anno la tecnologia del telo in Mater-Bi veniva utilizzata solo durante i trapianti, quest’anno è stata eseguita la semina sul telo pacciamante
“Avevamo notato che la dimensione e lo sviluppo degli apparati radicali erano più forti nelle zone pacciamate – sottolinea Dreni – per questo abbiamo realizzato anche la semina sui teli. Il nostro obiettivo è verificare se possiamo incrementare la forza degli apparti radicali e, di conseguenza, avere ulteriori incrementi nella Plv e una forza superiore dell’apparato vegetativo per supportare al meglio le piante”. 



Dopo l’evento realizzato in collaborazione con FederBio (clicca qui per approfondire) continua l’impegno di Novamont per far conoscere i benefici della pacciamatura con teli biodegradabili in Mater-Bi. 
Negli ultimi giorni l’azienda ha partecipato ad una giornata informativa al podere Stuard di Parma “Le innovazioni per il pomodoro da industria in agricoltura biologica” durante la quale ha preso parola anche Sara Guerrini, Agricultural public affairs agricolture Novamont, che ha illustrato il mercato delle bioplastiche in agricoltura e i principali standard che certificano la biodegradabilità delle soluzioni pacciamanti in Mater-Bi. Ha infine ricordato l’approccio del gruppo all’agricoltura biologica: da anni, infatti, l’azienda è impegnata a sviluppare prodotti che contribuiscano a preservare fertilità, funzionalità e salute del suolo, per un’agricoltura a basso impatto, rispondendo alle esigenze del mondo del biologico.

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