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venerdì 4 giugno 2021


Ciliegie, il gusto extra delle varietà antiche

La Vittona, insieme alla Bianca, alla Gariolina e alla Nejrana, sono solo alcune delle antiche varietà di ciliegie coltivate nelle valli di Pecetto (Torino) dai soci della Facolt (frutticoltori associati della collina torinese).
“La Vittona è la varietà più diffusa, matura ai primi di giugno con qualità organolettiche superiori a tutte ma mancano in pezzatura, per cui spesso sono più gli oneri del coltivatore che i ricavi” spiega a Italiafruit News il vice presidente di Facolt Silvano Tabasso, nel settore da otre 50 anni.



Da sempre impegnati per la valorizzazione delle varietà tradizionali di ciliegie, gli oltre 50 soci della Facolt producono circa 1200 quintali di ciliegie all’anno su 30 ettari di superfici in campo aperto.
“Raccogliamo le varietà più nobili a metà giugno, in concomitanza con la nostra festa cittadina – continua Tabasso – poi in 40 giorni si esaurisce la raccolta e passiamo agli altri frutti come le albicocche”.

Quest’anno il 70% della produzione è andato perso a causa delle gelate: “Durante la gelata del 9 aprile i frutticini erano appena allegati e nelle zone basse della collina abbiamo registrato una perdita quasi totale dei frutti – commenta il vice presidente dei frutticoltori – solo nelle parti alte si era salvato qualcosa. Poi però le grandinate di metà maggio hanno fatto danni enormi. Nella mia vita non avevo mai visto fenomeni atmosferici così fuori stagione: le gelate che sono arrivate a -8 gradi centigradi come se fossero temperature invernali, senza parlare della grandine a maggio”.



Tutte le ciliegie prodotte dalla Facolt sono vendute a marchio “Ciliegie di Pecetto” ai mercati all’ingrosso che forniscono Torino, con vendita diretta dalle aziende e arrivano anche sui banchi della Gdo e di Eataly. Il prezzo medio dell’ingrosso per le pezzature e varietà migliori è sui 5/6 euro al chilogrammo, mentre le varietà più piccole sono commercializzate sui 3,50 euro al chilogrammo. 

Se negli anni le vecchie varietà erano state abbandonate a favore di frutti dall’ottima pezzatura e shelf-life, i produttori di Facolt sono impegnati a rivalutare i loro prodotti dalla pezzatura inferiore: “La sola pezzatura non accontenta il palato – dice Tabasso –  e i nostri frutti sono dolcissimi, dal grado Brix intorno a 16. Ma ora i consumatori moderni hanno bisogno di serbevolezza e che i frutti possano rimanere sugli scaffali qualche giorno”.
L’impegno dell’associazione continua: “Stiamo partecipando a un bando per realizzare un campo sperimentale in cui piantare vecchie varietà, nell’ottica di costruire una vera e propria banca delle antiche varietà di ciliegie”.



I produttori di Pecetto iniziano ad affidarsi alle nuove tecnologie e in molti stanno testando i teli antipioggia. “I nostri frutti sono delicatissimi e soffrono tanto di cracking – conclude Tabasso – per questo stiamo iniziando ad utilizzare coperture antipioggia e teli anti-insetto. In questo modo riusciamo ad ottenere ottime ciliegie senza nessun tipo di trattamento, anche se i costi di impianto rimangono ancora alti e hanno costante bisogno di irrigazione”.

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