«Costanza e qualità premiano sempre»

Agromediterranea Group tira le somme del 2022

«Costanza e qualità premiano sempre»

Quando si lavora animati da passione e con l’obiettivo di superare i propri limiti i risultati si vedono. Ne è la prova Agromediterranea Group, la realtà sarda fondata da Andrea Manca e Filippo Frongia che da un primo calcolo chiude il 2022 con un fatturato che sfiora i 20 milioni di euro, risultato trainato dalla crescita delle tre società che compongono il gruppo e dagli investimenti in tecnologia che hanno fatto raddoppiare i volumi di lavorazione, in particolare per il carciofo, referenza in sofferenza ma su cui è ancora presto tirare le somme.
 

“Quella appena conclusa è stata un’annata particolarmente difficile, ma il lavoro svolto nel corso degli anni ci sta premiando” dichiarano Manca e Frongia a IFN. “Quello che ci contraddistingue è un lavoro di costanza, qualità, puntualità nelle consegne, e soprattutto di certificazioni ottenute nel tempo come la Ifs Food. È un aspetto su cui puntiamo molto e per questo anche il vivaio da cui ci forniamo è certificato Global Gap e Grasp, così da poter contare su una filiera totalmente certificata”.
 

Grandi soddisfazioni arrivano anche dalla base operativa installata al Caat di Torino, da cui ha avuto origine il progetto Terre di Piemonte, nato per valorizzare i prodotti piemontesi in primis ma anche per facilitare la commercializzazione delle referenze sarde. “Avere un magazzino e un posteggio al mercato all’ingrosso di Torino ci ha permesso di far conoscere ulteriormente le produzioni tipiche sarde, garantendo un ulteriore sviluppo al gruppo con un elemento di distintività cui punteremo ulteriormente”.
 

Per il 2023 appena iniziato, Agromediterranea Group ha una serie di progetti in campo che riguarderanno in prima battuta Il Nuragico, il melone Piel de Sapo che ha regalato soddisfazioni durante la campagna 2022 sia dal punto di vista commerciale che produttivo. Vi è poi il carciofo, che nonostante le evidenti difficoltà commerciali, continua ad essere un prodotto di punta per il gruppo con sede operativa a Serrenti. “Quest’anno è il terzo anno che lavoriamo anche il carciofo Spinoso Dop, un altra referenza su cui stiamo investendo per far decollare la categoria. Protagonista di un nuovo rilancio sarà anche il pomodoro Moro Sardo, i cui consumi risultano interessanti nonostante la crisi generale del periodo”.

Un elemento che caratterizza la realtà è anche lo stretto legame instaurato con i soci conferitori. “Sono parte integrante dell’azienda, continuano i due co-titolari. Anche se la campagna dei carciofi non è brillante, si riesce ugualmente a crescere rispettando e coinvolgendo i produttori nei progetti futuri. Questo significa anche fidelizzare le aziende inserendole in un sistema di qualità. Una volta codificata, l’azienda produttrice viene controllata regolarmente per verificare che si attenga a quanto richiesto. In quest’ottica win-win migliora sia il produttore che noi”. 

Il gruppo nel 2022 ha anche installato due nuovi macchinari che agevolano la preparazione dei vassoi per i carciofi raddoppiando la produttività. “Chi non investe in tecnologia è destinato a rimanere indietro. Al giorno d’oggi c’è molta competizione in questo settore - concludono – e se l’arma vincente è abbassare i costi lo si può fare solo con gli strumenti adeguati”.