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venerdì 1 luglio 2022


Temperature alte, come evitare i danni

Caronte ci fa boccheggiare, ma mette sotto stress anche le piante: dai frutteti alle orticole a pieno campo il caldo intenso, unito alla siccità, rappresenta un ostacolo alla produzione ortofrutticola.

Nelle ultime due settimane, da Nord a Sud, le temperature hanno toccato valori record per il periodo: un'estate anticipata fatta non solo da picchi, ma da una colonnina di mercurio che per giorni (e notti) rimane su alte temperature.



Con queste condizioni gli effetti negativi che stress da caldo e scottature hanno sulla produzione e sulla qualità dei raccolti sono sempre da monitorare con attenzione. Ma le colture possono essere difese da questo contesto climatico: Biolchim, ad esempio, mette a disposizione dei produttori ortofrutticoli BIO-HELP PLUS e GOLD DRY. Il primo è un nuovo biostimolante ad azione antistress a base di estratti vegetali; il secondo è un prodotto ad azione cosmetica a base di microelementi e caolino con un elevato contenuto di silicio, ha ottime proprietà riflettenti e filmanti, ed è quindi capace di difendere le produzioni ortofrutticole dalle scottature.



"La temperatura ambientale regola pressoché tutti i processi metabolici che avvengono all’interno della pianta - ricorda Franco Vitali, responsabile tecnico di Biolchim - A temperature ottimali, variabili da specie a specie, tali processi si svolgono con la massima velocità ed efficienza; oltre una determinata soglia (temperatura cardinale) le funzioni della pianta rallentano fino al verificarsi di danni irreparabili a tessuti ed organi, che possono talvolta determinare la morte della pianta".

In questo periodo ci sono tantissime colture potenzialmente a rischio. Si va dalle frutticole in accrescimento e pre-raccolta, al nocciolo (che pare stia avendo una cascola importante), a meloni e angurie, fino all'uva da tavola e agli ortaggi in produzione e in post-trapianto.



"Gli shock dovuti alle alte temperature hanno effetti sia sul metabolismo della pianta che sui tessuti vegetali - prosegue Vitali - provocando arresti di crescita e disidratazione, che a loro volta si ripercuotono negativamente sulla fioritura, sull’allegagione, sul numero e sulle caratteristiche organolettiche dei frutti. Per ovviare a queste problematiche suggeriamo l'applicazione di BIO-HELP PLUS: un prodotto adatto a tutte le colture, in grado di attivare una serie di segnali fisiologici che aiutano le piante a superare le condizioni ostili appena accennate, limitando le ripercussioni sulla produttività. Bio-help Plus è un formulato a base di glicinbetaina, trealosio ed estratti vegetali contenenti zeatina: il trealosio ha la capacità di legare un numero molto elevato di molecole d'acqua e, a differenza di altri soluti compatibili, è in grado di interagire direttamente con proteine e lipidi risultando attivo anche in condizioni di stress severo".



Come accennato, già da giugno i campi sono stati oggetto di una intensa radiazione solare, con un concreto pericolo di scottature a danno degli organi vegetativi e dei frutti. "Una valida precauzione è data anche dall’applicazione di GOLD DRY - puntualizza il responsabile tecnico di Biolchim - La sottile patina che il prodotto è in grado di promuovere, da un lato protegge le foglie e ne mantiene attive le funzionalità, dall’altro scherma i frutti esposti alla luce ed al calore, evitando così i danni che altrimenti andrebbero inevitabilmente ad aumentare la quota di scarto. BIO-HELP PLUS e GOLD DRY non sono alternative - conclude Franco Vitali - bensì possono essere impiegate in sinergia con l’obiettivo di aiutare la pianta sia a livello metabolico che fisico".

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