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venerdì 24 giugno 2022


Dalla Sardegna al Piemonte, il fil rouge della tipicità

“Terre di Piemonte è un progetto per valorizzare la produzione locale piemontese, forti della nostra esperienza più che positiva maturata già da diversi anni con Terre di Sardegna”. È questo, in sintesi, il nuovo percorso che Agromediterranea sta intraprendendo, come racconta a Italiafruit News Andrea Manca, co-titolare dell’azienda assieme a Filippo Frongia.

Che fra il Piemonte e la Sardegna esista un legame piuttosto stretto è la storia a raccontarlo. È proprio dal Regno di Sardegna che è nata l’Italia per come la conosciamo, e quindi fra le due regioni c’è un fil rouge che le lega da diversi secoli: “tradizionalmente il Piemonte è uno dei mercati più importanti per le produzioni sarde, come il carciofo spinoso, e forti di questo legame abbiamo deciso di creare una base operativa situata al Caat che fungesse in prima battuta da base logistica per le nostre produzioni locali sarde, in modo da evadere gli ordini per le Catene del Nord Italia in A x A, e questo fattore è tutt’ora molto importante anche per lo sviluppo dell’export verso i Paesi a Nord dell’Italia”.



“Una volta avviata l’attività del magazzino a Torino, ci sono arrivate fin da subito richieste per avere disponibilità di prodotti Piemontesi, ed a quel punto abbiamo deciso di organizzare una filiera di prodotti tipici locali per poter servire non solo le catene distributive del territorio piemontese, ma tutte quelle interessate ad una produzione di qualità che caratterizza questi territori.”

“Chiaramente per un progetto del genere servono le persone giuste, in quanto la produzione locale è molto frammentata ed eterogenea, ed i produttori devono interfacciarsi con persone di cui si fidano. Pertanto abbiamo inserito all’interno del nostro team Roberto Ferrero, che collabora con gli agricoltori locali da oltre 30 anni, ed è il trait d’union fra la parte produttiva e quella distributiva”.



Proprio Roberto Ferrero spiega a IFN l’avanzamento commerciale del progetto Terre di Piemonte: “il nostro paniere di prodotti comprende le principali eccellenze regionali, in particolare orticole, come pomodoro cuore di bue, zucchine con fiore, cardo gobbo, peperoni di Carmagnola e di Cuneo, e nel periodo invernale tutte le brassicacee. Tuttavia non disdegniamo anche referenze frutticole come le rinomate ciliegie di Pecetto, per le quali proprio quest’anno abbiamo avviato una proficua collaborazione con una importante catena della Gdo”.

“Questo dimostra come il progetto Terre di Piemonte, nonostante sia relativamente giovane, stia già portando ottimi frutti, e questo lo capiamo in primis dai produttori che nel momento in cui vedono remunerata la propria fatica sono i primi a farsi parte attiva del progetto. Pertanto è logico ipotizzare come da qui in avanti allargheremo la base produttiva che conta già una ventina di produttori, che producono e raccolgono secondo i nostri dettami”.



L’obiettivo – conclude Manca – è creare una filiera ortofrutticola piemontese organizzata e coesa, che sappia rispondere con rapidità alle esigenze del mercato. In Sardegna già lo stiamo facendo con profitto e l’inizio più che incoraggiante in terra piemontese, ci rende ottimisti per il futuro”.

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