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mercoledì 22 giugno 2022


Sharka, non abbassare la guardia

La sharka (PPV Plum pox virus) è annoverata tra i nemici principali delle drupacee ed è tra le virosi più combattute sul territorio nazionale. Prevenzione e monitoraggio non hanno arrestato la “vaiolatura” e - come  afferma Marinella Cisternino, responsabile dell’area commerciale dei Vivai Fortunato – “contro questa virosi non esistono interventi curativi quindi lo strumento più idoneo per rallentare la fitopatologia è la genetica, ovvero individuare quelle varietà che hanno una tolleranza maggiore alla virosi”.
Inoltre, l’andamento climatico degli ultimi anni, con l’evidente aumento delle temperature e della percentuale di umidità, ha creato un ambiente ideale per l’attività degli insetti vettori, quali cicaline e afidi, anche se un ruolo fondamentale per il controllo della Sharka lo rivestono i materiali di propagazione, per questo il ruolo dei vivai nel controllo e certificazione dei materiali di propagazione esenti da PPV è fondamentale per arginare la fitopatologia. 


Varietà Borsalino

“I vivai - continua la Cisternino – giocano un ruolo imprescindibile poiché sono i responsabili del controllo del materiale vegetale e attestano la vendita di piante esenti da PPV, indirizzando i produttori all’impianto delle varietà più tolleranti”.
“La sharka - spiega ancora l’esperta - è caratterizza da tre ceppi principali del virus differenti denominati PPV-M, PPV-D, PPV-Rc. Questi si differenziano per il livello di virulenza, per le piante ospiti che attaccano e per la velocità di trasmissibilità da parte degli afidi, in Italia il ceppo predominante è il PPV-M (Marcus)”. 
La tolleranza alla sharka - afferma la responsabile dell’area commerciale dei Vivai Fortunato - è dovuta da determinati geni presenti nel Dna delle drupacee. Vengono utilizzati dei marcatori, che permettono di rilevare il livello di tolleranza, i marcatori in totale sono 9. Le varietà che hanno il più alto numero di marcatori sono quelle più tolleranti alla vaiolatura delle drupacee. Per esempio, se vengono individuati meno di 4 marcatori si può parlare di leggera tolleranza, da 5 a 9 marcatori si può considerare una discreta tolleranza, con nove marcatori una varietà si può considerare tollerante”.


Varietà Agostino

Come sottolineato dal vivaista pugliese, tra le varietà che presentano tolleranza nei confronti della sharka vi sono Borsalino, Nestor, Domino, Flopria e Agostino del costitutore PSB Produccion Vegetal e per quanto riguarda il costitutore Cot international le varietà più performanti sono Cocot, Lady Cot, Swired e Justo Cot.
La Cisternino chiarisce: “nei Vivai Fortunato, oltre a prelevare marze certificate, si prendono dati legati alle diverse varietà e diversi portinnesti per rilevare il livello di tolleranza e supportare il produttore nella scelta delle varietà, questo si tramuta in dei frutteti meno esposti”.
Ancora la strada è lunga per poter abbassare la guardia e i produttori di drupacee dovranno, ancora, convivere con la sharka ma vi sono strumenti come il monitoraggio, l’utilizzo di materiale certificato e l’impianto di varietà tolleranti che rendono la “convivenza” meno fastidiosa.

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