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giovedì 23 giugno 2022


Pochi ingressi per lavoratori stagionali, raccolta a rischio

Nel primo giorno d’estate, con le raccolte nei frutteti alle porte, risulta rilasciato soltanto il 18% dei nulla osta necessari all’ingresso di 1.450 lavoratori stagionali extracomunitari in Provincia di Cuneo, ammessi con il Decreto Flussi. È quanto afferma Coldiretti Cuneo nel denunciare la situazione disastrosa che vivono i frutticoltori, costretti a subire le lungaggini del sistema dei flussi, oltre a fare i conti con l’aumento dei costi e le difficoltà economiche conseguenti al conflitto in Ucraina.
La piattaforma informatica che gestisce il rilascio dei nulla osta all’ingresso in Italia degli stagionali – rimarca Coldiretti Cuneo – è stata ripristinata dopo oltre un mese di blackout, anche se permangono grandi difficoltà operative che ostacolano gli investimenti degli imprenditori agricoli; ad esempio è ancora senza risposta la maggior parte delle domande di conversione degli stagionali già presenti sul territorio nazionale che le imprese vorrebbero stabilizzare ma che, paradossalmente, non possono assumere.
“Una situazione insostenibile che rischia di mandare in fumo un’annata che, nonostante la siccità, si preannuncia abbondante con tempi di maturazione accelerati dal grande caldo di queste settimane. I produttori guardano alle imminenti raccolte con la preoccupazione e il timore inconcepibile di dover lasciare la frutta sugli alberi per carenza di manodopera qualificata” denuncia il Presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, che evidenzia: “Il ritardo accumulato sinora è difficilmente colmabile poiché gli imprenditori dovranno attendere almeno un mese prima di avere a disposizione in azienda gli stagionali extracomunitari richiesti a febbraio, dovendo ancora sottostare ai tempi tecnici delle ambasciate”.



“Sono indispensabili misure che riducano il costo del lavoro stagionale – chiede il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu – e semplifichino radicalmente le procedure di assunzione per garantire flessibilità e tempestività di un lavoro legato all’andamento climatico sempre più bizzarro. Con strumenti concordati con i sindacati occorre offrire ai percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani l’opportunità di collaborare temporaneamente alle attività nei campi. Tutto questo ancor più alla luce degli attuali scenari in cui è necessario garantire l’approvvigionamento alimentare in un momento particolarmente delicato con speculazioni, rincari, mancanza di alcuni prodotti e blocchi alle esportazioni causati dalla guerra tra Russia e Ucraina”.

Fonte: Ufficio stampa Coldiretti Cuneo


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