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mercoledì 8 giugno 2022


Dole aiuta gli sportivi con la frutta premium quality

Maggio e giugno sono sicuramente i mesi in cui ci si allena maggiormente, sia perché le giornate più lunghe e le temperature più calde invogliano l’attività fisica, sia perché con l’estate alle porte si avvicina l’inesorabile prova costume. In particolare, la corsa rappresenta lo sport più praticato in questo periodo, non solo dagli atleti più esperti ma anche dai principianti. 
Ma come migliorare la cadenza nella corsa? E come aumentare la resistenza, in modo da percorrere distanze più lunghe?
La cadenza del passo nella corsa, infatti, è estremamente importante anche se spesso viene sottovalutata e soprattutto da parte di chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina sportiva.



«E il motivo è presto spiegato: una maggiore cadenza – spiega Simone Diamantini, allenatore di sport di endurance e direttore tecnico del DDS-7MP Triathlon Team – a parità di velocità, si traduce in minor tempo di contatto e di volo e minor impatto al terreno del piede nel momento dell’appoggio. Tutti aspetti che portano a ridurre il rischio di incorrere in microtraumi su articolazioni e strutture tendineo articolari, oltre a far risparmiare energia.»
«Poter contare su una maggiore frequenza di passi ci rende quindi anche più resistenti. Potremo così via via allungare la distanza percorsa, in allenamento o gara che sia» continua Diamantini.

Come possiamo conoscere la nostra cadenza di corsa?

«Individuarla è molto semplice, anche perché ormai tutti abbiamo almeno un device che ci fornisce questo dato in tempo reale. In caso contrario, comunque, è possibile calcolarla manualmente. Come? Contando quanti appoggi facciamo con un piede in 15”. Moltiplichiamo poi la cifra per due – abbiamo due piedi, giusto? – e poi ancora per tre, ovvero le frazioni di 15” che ci mancano per arrivare a 1’.»
In termini pratici, quanti passi al minuto bisognerebbe fare?
«Ovviamente dipende dall’altezza del soggetto. Mediamente 180 passi al minuto sono un buon goal sia per ridurre gli impatti a terra sia per diventare economici.»
A questo punto, ci suggerisce come migliorare la nostra cadenza nella corsa?
«Un ottimo metodo è iniziare correndo sul tapis roulant, uno strumento che di per sé obbliga, a parità di velocità, ad avere una cadenza maggiore; a questo aggiungendo poi delle corse in strada, durante le quali controlleremo la cadenza. E provando in entrambi i casi ad aumentare gradualmente il numero di passi. Attenzione però a non strafare: l’incremento non deve superare più di 5 passi al minuto per ogni 10-12 giorni. E raccomandazione: non guardare la velocità ma i passi al minuto.



Magari all’inizio ci sembrerà di correre in modo strano, o meglio, diverso, ma è normale. L’abitudine alla nuova cadenza ci porterà nuovamente a una meccanica di corsa più rilassata.» 
Dole Italia – quest’anno più che mai affianca il mondo dello sport con la sua frutta premium quality  ricca di vitamine e sali minerali per gli sportivi – e gli esperti del DDS-7MP Triathlon Team – una delle compagini di triathlon più importanti del panorama nazionale che conta su un centro di eccellenza per la formazione e l’high performance di atleti élite di triathlon e di discipline di endurance (il 7MP Squad) – suggeriscono come correre meglio e più a lungo.
Dole ricorda che la frutta fresca è fondamentale per un’alimentazione sportiva equilibrata, giacché rappresenta uno spuntino pratico e nutriente. 
In particolare, la Banana Premium Dole racchiude in circa 105 calorie numerose proprietà benefiche che la rendono lo snack ideale da mangiare prima, durante o dopo l’allenamento: fibre, carboidrati, vitamine e sali minerali, tra cui magnesio e potassio, quest’ultimo indispensabile per prevenire il manifestarsi di crampi e ripristinare i liquidi in seguito all’eccessiva sudorazione. Insomma, una pronta carica energetica per affrontare la corsa ma anche un ottimo modo per ricaricarsi dopo l’intensa attività fisica e facilitare il recupero al termine della competizione.

Fonte: Ufficio stampa Dole


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