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lunedì 16 maggio 2022


Più tutela sui prodotti Dop e Igp

Maggiore tutela per i prodotti Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, semplificazione delle procedure che le imprese devono affrontare per le certificazioni e rafforzamento del ruolo dei ConsorziL’intero sistema delle Dop e Igp è al centro della proposta di revisione del regolamento europeo, presentata dalla Commissione, e su cui il Parlamento dell’UE dovrà presentare un proprio progetto di legge. Sul tema si è svolto un partecipato confronto in Regione, nel corso di un incontro tra l’assessore regionale all’Agricoltura, i rappresentanti di tutti i consorzi Dop e Igp dell’Emilia-Romagna e il rappresentante del Parlamento europeo, relatore della revisione del regolamento.


Secondo la Regione, che è a fianco delle imprese nelle attività di promozione e tutela dei prodotti, questa riforma deve rappresentare un’opportunità per tutti i Paesi dell’Unione europea. Sono più di sei mila le imprese agroalimentari che aderiscono a una delle filiere Dop e Igp. Le linee che intende seguire sono quelle di una maggiore tutela per i prodotti, della semplificazione delle procedure che le imprese devono affrontare per le certificazioni, e soprattutto di un rafforzamento del ruolo dei Consorzi. Altro tema importante è la trasparenza sul nome dei produttori. Secondo l'europarlamentare, la riforma del regolamento può portare a un vero e proprio libro bianco europeo sulla qualità e la tracciabilità. Le modifiche dovranno puntare alla maggiore operatività dei consorzi e a una maggiore protezione delle Indicazioni geografiche, anche per contrastare il problema delle evocazioni e delle imitazioni diffuse nel mondo. Sulla semplificazione è emersa anche la proposta di dividere i grandi consorzi di tutela da quelli di dimensioni più ridotte, le cui istanze potrebbero essere gestite direttamente dagli Stati membri.

Le cifre

I dati parlano chiaro: l’intero settore delle indicazioni geografiche è diventato negli anni in Europa una straordinaria forza economica con un indotto di oltre 75 miliardi di euro, di cui 17 realizzati in Italia, capace di coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale. In Italia, che ha alla base un'agricoltura tra le più green d'Europa, si trova il maggior numero di specialità riconosciute: 316 tra Dop, Igp e Stg e 526 vini Dop e Igp. E l’Emilia-Romagna gioca un ruolo da protagonista con le sue 44 Dop e Igp, che la collocano tra le regioni leader in Europa e la prima in Italia se consideriamo le denominazioni d’origine del solo settore cibo, per un volume d’affari che si aggira attorno ai 3,5 miliardi di euro


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