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lunedì 16 maggio 2022


Crea, potenziati i laboratori di ricerca

“Oggi inauguriamo i nuovi laboratori del Centro CREA di Floricoltura a Sanremo: una piattaforma biotecnologica immediatamente operativa per la ricerca e la sperimentazione nel settore florovivaistico. E’ una risposta concreta e operativa alle esigenze di uno dei settori più performanti della nostra agricoltura e la dimostrazione che il CREA è sempre più l’infrastruttura di innovazione dell’agroalimentare italiano.”
Così ha dichiarato Stefano Vaccari, direttore generale del CREA, nell’inaugurare la nuova struttura di ricerca per la floricoltura a Sanremo, alla presenza della vicepresidente CREA prof.ssa Stefania De Pascale, del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, della dirigente assessorato agricoltura Regione Liguria Gloria Manaratti, del direttore CREA Orticoltura e Florovivaismo Daniele Massa e della responsabile della sede CREA di Sanremo Barbara Ruffoni. 



La piattaforma tecnologica CREA è costituita da laboratori che hanno la potenzialità di affrontare le tematiche legate allo studio del DNA, del genome editing, dei marcatori molecolari, del risanamento e propagazione in vitro, delle colture di tessuti vegetali e dell’analisi biochimica di metaboliti secondari,  molecole utili alla difesa delle piante. 
E’ stata finanziata dal Mipaaf e da fondi POR FESR di Regione Liguria, rientra nella programmazione regionale di potenziamento delle strutture di ricerca ed è stata scelta come unico polo di biotecnologie vegetali in Liguria. L’insieme dell’offerta di ricerca e servizi potrà attrarre maggiormente l’interesse per collaborazioni nazionali e internazionali su linee di attività strategiche per lo sviluppo della floricoltura nel solco della sostenibilità.
Le attività che saranno sviluppate porteranno, per esempio, alla produzione di basilico resistente alla peronospora con genome editing, alla riduzione dei tempi di immissione sul mercato di nuove varietà floricole, a colture cellulari per la produzione di metaboliti secondari come l’acido rosmarinico, che è un potente antiossidante, e all’individuazione di molecole naturali per la difesa delle piante coltivate. 

     

Fonte: Ufficio stampa CREA


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