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giovedì 12 maggio 2022


Ingrosso, il settore cresce con 450 milioni di investimenti

Asset economici fondamentali durante i mesi della pandemia e dei lockdown, le strutture dei mercati agroalimentari all’ingrosso continuano la loro crescita. Il loro sviluppo passa ora da un investimento da 450 milioni (nel periodo 2021-2026) dedicato a progetti previsti dal Pnrr: tra questi digitalizzazione, transizione ecologia, ammodernamento delle infrastrutture, istruzione e ricerca in un’ottica di maggiore efficienza e digitalizzazione. Se n’è parlato ieri mattina a Roma durante la presentazione dello studio di Italmercati e The European House - Ambrosetti “L’Italia alla prova del cambiamento: la risposta dei mercati agroalimentari all’ingrosso mercati”.


Valerio De molli, managing partner & ceo per The European House - Ambrosetti

Secondo i dati presentati da Valerio De Molli, managing partner & ceo di The European House – Ambrosetti: “la rete dei 19 mercati agroalimentari all’ingrosso aderenti a Italmercati genera un fatturato di 80 milioni di euro e attiva filiere di forniture e subfornitura per 107 milioni di euro”. “Il contributo complessivo della rete al Pil nazionale – ha specificato – è pari a 85 milioni di euro (per effetto di un moltiplicatore di 2,41)”.
Il totale delle imprese operanti nel sistema sono 2500 e insieme generano un giro d’affari di 9 miliardi di euro: “Se includiamo anche l’indiretto e l’indotto (con un valore aggiunto totale di 12 miliardi di euro per 260 mila posti di lavoro) – ha detto De Molli – il sistema raggiunge i 22 miliardi”.


Tra gli aspetti più sottolineato dallo studio c’è stata la capacità di resilienza durante la pandemia rispetto al settore e al sistema-Paese: “i mercati hanno avuto un ruolo chiave nel presidio della distribuzione del prodotto fresco, senza compromettere la loro operatività ed efficienza logistica”. Nonostante questo ruolo, non però ancora “adeguatamente percepiti quali attori chiave per il rilancio e la transizione sostenibile della filiera agroalimentare italiana”.
Un segnale di riconoscimento al settore – ha specificato il ceo di The European House – Ambrosetti - è però arrivato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che ha dedicato ai mercati agroalimentari all’ingrosso una somma pari a 800 milioni di euro nel periodo 2021-2026 all'interno della missione "Rivoluzione Verde". “In fondo – ha specificato De Molli – proprio i mercati avranno un ruolo chiave per affrontare le grandi sfide della filiera agroalimentare italiana dei prossimi anni. Ma per farlo necessita di un consolidamento dimensionale: ad oggi, il numero dei mercati è 6 volte superiore a quello di Spagna e Francia, a fronte di un giro d’affari cumulato del 40% in meno della Spagna e del 30% in meno della Francia”.



Infine, De Molli ha individuato i fattori da cui passerà la crescita di queste strutture, ovvero visione condivisa da tutti gli operatori, percorsi di digitalizzazione e creazione di market place digitale integratoIn futuro i mercati agroalimentari all’ingrosso saranno sempre più simili a dei “food hub” a servizio di tutti gli operatori della filiera, internalizzando e integrando nuove attività e servizi a valore aggiunto. 


Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati

“Il nostro settore è sopravvissuto durante i momenti più bui dell’andamento pandemico e oggi è pronto per affrontare una nuova emergenza, quella dei rincari dei prodotti agroalimentari (pari al 12,7% per il mese di maggio) legati al caro energia e all’incremento delle materie prime -– è intervenuto Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati – per farlo ci serve un consolidamento dimensionale e un’aggregazione del settore agroalimentare. E’ necessario valorizzare i mercati all’ingrosso: sono le uniche strutture in grado di mantenere in equilibrio i prezzi, favorire l’aggregazione delle piccole realtà produttive, e garantire qualità e sicurezza dei prodotti, trattandosi del chilometro zero della filiera agroalimentare. Ai produttori voglio dire che i mercati sono la loro casa”.



"La vera sfida del settore è connessa al tema della logistica - ha evidenziato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini - se non avremo capacità di intervento in questo senso e se non svilupperemo i sistemi portuali al posto dei trasporti su gomma, allora non possiamo aspettarci una crescita". 
E ha aggiunto: "L'Europa deve essere soggetto protagonista e non spettatore, anche e soprattutto per la gestione dei dati della blockchain: sono piattaforme essenziali per poter migliorare le nostre performance in un contesto globale".

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