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mercoledì 11 maggio 2022


Ecco come evolve l'imballaggio in casa Nespak

Sicurezza, sostenibilità, praticità: sono i fattori su cui Nespak sta lavorando con lo sviluppo delle nuove soluzioni. Tutti elementi che negli scorsi giorni sono stati messi in evidenza allo stand aziendale allestito al Macfrut.

“Abbiamo sviluppato prodotti innovativi con i vari materiali sulla base degli utilizzi e delle esigenze specifiche del cliente, mantenendo l’attenzione verso il consumatore finale che è il vero decisore - spiega Giulia Marini, marketing & communication fresh produce del gruppo Guillin, di cui Nespak fa parte - Oltre a preservare al meglio il cibo, il nostro obiettivo è ridurre l’impatto delle nostre confezioni e lavoriamo ogni giorno in termini di innovazione per consentire alle persone di consumare i prodotti in maniera sostenibile per loro e per il pianeta”. In tutti i nuovi progetti aziendali di Nespak non può mai mancare il tema della sostenibilità, declinato nelle sue versioni ambientale, sociale ed economica.



La novità
Tra le novità presentate c’è il nuovo imballaggio inviolabile e sostenibile: si tratta di un cestino realizzato in Pet riciclato e riciclabile, con l’innovativo ed esclusivo sistema di chiusura antieffrazione. “Questa nuova vaschetta – illustra Alberto Maso, direttore vendite ortofrutta Italia di Nespak – è frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo per garantire un’esperienza ottimale al consumatore. Il contenitore dispone di un nuovo sistema di chiusura con un bottone di sigillo che dopo l’apertura rimane attaccato alla vaschetta evitandone la dispersione nell’ambiente ed evitando la possibile ingestione da parte dell’utilizzatore. Inoltre, una volta aperta, può essere richiusa mantenendo le sue caratteristiche di tenuta ermetica con il suo pratico coperchio a cerniera”.
La presenza del sigillo di garanzia inviolabile garantisce la perfetta protezione dell’alimento anche sul punto vendita: è ideale per confezionare sia frutta tagliata con presenza di liquido di governo, sia per confezionare la frutta secca. È inoltre perfetto per confezionare uno snack di frutta “on the go”, mono-porzionato, ma anche per parzializzare il consumo del prodotto, perché è richiudibile ermeticamente. 

"Questo imballaggio– aggiunge Maso - rappresenta per noi l’ultimo risultato del nostro impegno per rendere sempre più concreto anche il concetto di economia circolare e invitare a riciclare correttamente, smaltendo insieme vaschetta, coperchio e sigillo di apertura”.
L’azienda ha sviluppato anche una nuova linea di cestini in cartone con coperchio in Pet riciclato, la gamma Agripack: sono realizzati con una carta speciale idrorepellente che resiste all’umidità, oggi un problema frequentemente riscontrabile nei pack in cartone utilizzati per l’ortofrutta. Queste confezioni facilitano anche l’impilabilità e quindi la gestione al punto vendita, aumentandone la visibilità nel reparto ortofrutta. Tutti i cestini sono personalizzabili con tecniche di stampa ad alta risoluzione.



L’innovazione continua anche per la IV gamma con ciotole in Pet riciclato con trattamento antifog che consente un miglioramento della visibilità del prodotto all’interno dell’imballaggio, oltre alla possibilità di aggiungere inserti innovativi che permettono un maggiore contenuto di servizio per il consumatore e una maggiore visibilità del pack nel banco frigo del punto vendita.
Tra le conferme c’è Eco Soft, un cestino in mono-materiale R-Pet con fondo ventilato che ha guadagnato una risposta molto positiva da parte dei clienti italiani ed esteri perché preserva la qualità e l’integrità dei frutti delicati come le fragole, senza il pluriball sul fondo che, essendo di un materiale diverso dal cestino, ne limita il corretto riciclo e consentendo una sensibile riduzione del costo.

In ambito di sostenibilità, l’azienda è alla continua ricerca di soluzioni concrete come il progetto Tray to tray e i prodotti a marchio Pop (Prevented Ocean Plastic).
Con Tray to tray, l’azienda sta realizzando un ciclo chiuso per riutilizzare i propri prodotti post consumo, attraverso il recupero dei cestini e dei vassoi in Pet recuperato e riciclato e dare vita a nuovi cestini e vassoi ottenendo un ciclo chiuso anche detto Closed Loop. 
L’azienda ha confermato anche la partnership per la realizzazione di prodotti a marchio Pop (Prevented Ocean Plastic) che prevede il riciclo di bottiglie recuperate nelle zone limitrofe dell’Oceano, dai Paesi poveri del sud est asiatico. “Oltre al Pet riciclato che potremmo definire ‘domestico’ – spiegano dall’azienda – questi prodotti contengono al proprio interno anche un’importante componente di Pet proveniente dal riciclo delle bottiglie raccolte in varie parti del mondo, in particolare in Indonesia. 

Leader in packaging e in sostenibilità da 50 anni
“Grazie alla profonda conoscenza tecnica del gruppo dei vari materiali – ha specificato Maso - oggi Nespak con il Gruppo Guillin, si è specializzata nel misurare anche l’impatto ambientale dei materiali per essere in grado di supportare il proprio cliente nella scelta della migliore soluzione anche dal punto di vista della sostenibilità. L’azienda è in grado di fornire al cliente lo studio Lca (Life Cycle Assessment) con uno dei software leader più evoluti sul mercato e riconosciuto a livello internazionale che permette di stimare l’impatto ambientale complessivo dell’imballaggio fornendo un dato scientifico del ciclo di vita dell’imballo, consentendo al cliente di fare scelte consapevoli, basate su informazioni affidabili e misurabili”.
A giugno di quest’anno il Gruppo Guillin, di cui Nespak fa parte, festeggia i 50 anni e sarà un altro momento importante per confermarsi ai propri clienti come partner indiscusso che garantisce l’eccellenza del servizio, l’esperienza e la capacità di essere sempre al passo con soluzioni di pack sostenibili e adatti ad ogni esigenza.

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