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lunedì 9 maggio 2022


Coop Alleanza 3.0, migliora il bilancio

Coop Alleanza 3.0 vede il ritorno all'utile di bilancio, dopo il risanamento scattato alla luce dei -306 milioni del consuntivo 2018. Nel 2021 si registra una perdita limitata a 22 milioni, con un recupero di 284 milioni rispetto al 2018 di cui 110 nel solo 2021. Il budget 2020-2022 prevede un utile alla fine di quest'anno e "non abbiamo nuove previsioni di budget, al momento: valuteremo cosa fare in estate, quando vedremo come si stabilizzano gli scenari di contesto che influiscono sui nostri conti economici".

Lo segnala il presidente di Coop Alleanza 3.0, Mario Cifiello, illustrando oggi il bilancio 2021 della cooperativa insieme con la direttrice generale Corporate Milva Carletti. "Ci sono ancora margini di miglioramento e in ogni caso- avvisa Cifiello- guai a mettersi in pantofole, pensare di aver già finito il lavoro. Certo, l'Ebitda della gestione caratteristica è di nuovo in utile e questo è un dato fondamentale. Esprimiamo un certo orgoglio oggi, dopo 3 anni di duro lavoro di risanamento".

L'Ebitda segna il miglior risultato dalla nascita di Coop Alleanza 3.0 (1 gennaio 2016), chiudendo per la prima volta in positivo: +14 milioni, con un recupero di 134 milioni dal 2018. La gestione delle partecipate registra +99,7 milioni, nonostante le difficoltà del settore turismo, grazie al doppio dividendo (anche dell'anno precedente) distribuito da Unipol. Nel 2021 si sono registrate vendite a insegna Coop superiori ai i 5 miliardi, con un calo 'fisiologico' sul 2020, segnato dal boom del lockdown, comunque in crescita di 131 milioni sul 2019. La gestione finanziaria offre 27 milioni (+24 milioni rispetto al 2020) mentre la gestione immobiliare vale -11 milioni, in lieve miglioramento sull'anno precedente (più un milione). Le gestioni "non core" hanno registrato un risultato positivo per 115 milioni, rispetto a un 2020 di perdita per 26 milioni (+141).

Gli investimenti

Il piano 2022-2024 prevede un rilancio con investimenti per oltre 180 milioni di euro sullo sviluppo della rete di oltre 400 punti vendita Coop, dai negozi di 250 metri quadrati a quelli da 10.000: "Mettiamo le mani su 11 punti vendita in particolare e poi sulle nuove aperture, che saranno 24. Lo sviluppo della rete era stato un po' congelato in questi anni, del resto ci siamo concentrati a spegnere incendio e a mettere a posto i conti", evidenzia il presidente. La parola d'ordine è riadeguare il format di supermercati e ipermercati alle esigenze di mercato. "La ristrutturazione- precisa Cifiello- è un complesso di azioni, in primis per ridurre molto i costi delle sedi. Ristrutturazione vuol dire 60 cantieri di lavoro, andando verso meno supermercati-cattedrali nel deserto. Riduciamo e razionalizziamo le aree di vendita, con un peso molto più forte della parte alimentare e con nuove partnership per quella non alimentare".

Tutte le aree della cooperativa sono interessate dalla riorganizzazione dei negozi, quindi, che potranno conoscere semplici restyling oppure azioni più strutturali. La 'missione' di oggi è "concentrarsi sempre più sulla nostra gestione caratteristica, quindi supermercati e ipermercati", detta la linea il presidente sul "perimetro strategico" del gruppo, precisando che la diversificazione di questi anni, dai pacchetti turistici ai distributori di carburanti, va ripensata: "Il nostro vero mestiere è gestire iper e supermercati". Il nuovo corso su partecipate e dintorni non riguarda evidentemente i partner Unipol e Igd, "con cui consolideremo", precisa Cifiello, ma le attività portate avanti dalle società di servizio ai soci, tra turismo e energia. I soci della cooperativa, che nel frattempo ha raccolto 1,2 milioni per i cittadini ucraini, sono a quota 3,2 milioni e "sono stabili: gran parte delle famiglie in Emilia ha almeno un socio".

La crisi e i prezzi

Un'altra politica a favore della clientela è stata quella di contenere l'inflazione, a costo di aggiungere un altro costo: "Stiamo dalla parte dei nostri soci sul terreno della convenienza, ma certo l'inflazione dovrà essere applicata, prima o poi, perché non possiamo farci carico dei problemi del mondo per sempre", avvisa Cifiello. Il quale in questo ambito lancia un appello al Governo: "Gli diciamo che dobbiamo rimettere in tasca soldi alla gente, le risorse disponibili oggi vanno quindi distribuite non a pioggia ma concentrate su aspetti essenziali. Il primo è la riduzione del cuneo fiscale del lavoro".

La questione contrattuale

Sul rinnovo del contratto integrativo per i lavoratori del gruppo e il braccio di ferro con i sindacati, spiega il presidente: "Alleanza 3.0 è l'unificazione di 3 grandi coop e della relativa logistica: abbiamo 8 contratti integrativi diversi oggi e chiediamo di passare ad un unico contratto, per giustizia e coerenza. Dobbiamo tener conto però - è il suggerimento del numero uno cooperativo ai sindacati confederali pensando all'attualità- della situazione in cui viviamo, che è pesante. L'efficientamento va migliorato, ancora deve consolidarsi". In merito al complesso rilancio del parco Fico-Eataly World a Bologna, poi, Cifiello assicura che "Coop, insieme a Oscar Farinetti che rappresenta l'altra metà della gestione, continua a investire su Fico e ad essere presente. Fico è una delle attività molto colpite sia dalla pandemia, con la chiusura per diversi mesi, sia dalla guerra oggi. Contavamo molto sui mercati turistici extradomestici, per ripartire, ma oggi sono bloccati. Confermiamo comunque la nostra presenza e il nostro impegno su Fico, le difficoltà oggi sono legate a fattori oggettivi".

Fonte: Modenatoday


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