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mercoledì 4 maggio 2022


Rincari, come cambiare l'approccio della filiera

Un approccio strutturato per l'analisi dei costi. E’ il progetto, nato dalla collaborazione tra Ismea e Agroter, che è stato presentato ieri a Think Fresh – Operazione Retargeting con l’obiettivo di approfondire i costi di produzione tramite un nuovo strumento di analisi.


Angelo Frascarelli, Fabio Del Bravo e Roberto Della Casa durante il convegno di Think Fresh

“E’ chiaro quanto negli ultimi tempi siano aumenti i costi di produzione in ogni anello della filiera: si tratta di incrementi talmente ingenti che non possono più essere internalizzati e la soluzione non può essere solo un intervento sui prezzi finali – è intervenuto Roberto Della Casa, direttore scientifico del Monitor Ortofrutta di Agroter e fondatore della testata Italiafruit News – per questo motivo abbiamo realizzato con Ismea un vero e proprio lavoro di screening per individuare i cambiamenti da apportare”.

L’analisi Ismea-Agroter è partita da un singolo prodotto: il Melone mantovano Igp, con particolare riferimento all’areale di produzione e alle elevate caratteristiche qualitative. In base ai dati raccolti, si è visto come il costo di produzione totale di questa referenza (nastrato in 30x40 cartone) sia aumentato del 25% dal 2021 al 2022, passando dai 0,79 euro al chilogrammo fino a 0,99 euro al chilogrammo. A determinare questo aumento hanno influito i costi in campo, cresciuti del 28% (di cui 114% carburanti, 108% fertilizzanti e 42% plastiche di copertura) e i costi di magazzino, saliti del 19% (di cui 81% imballaggio, 191% energia e 50% trasporto). L’analisi è stata svolta in azienda specializzata con magazzino di lavorazione e tecnologie di sorting non distruttive.



“Quando c’è un mercato al di sotto dei costi di produzione, significa che c’è un’importante analisi da fare - ha commentato il presidente di Ismea Angelo Frascarelli - il tema dell’equità delle relazioni lungo la filiera comincia ad interessare sempre di più i consumatori: è questa tendenza a valorizzare ancor di più il nostro progetto”.

Fabio del Bravo, della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di Ismea, ha aggiunto:  “Oltre a monitorare i costi di produzione dell’agricoltura, vogliamo individuare una metodologia sostenibile economicamente e per farlo abbiamo messo a sistema un po’ di elementi che avevamo a disposizione come le rilevazioni ad hoc delle aziende. Siamo partiti individuando una referenza e abbiamo focalizzato l’attenzione su quelli che sono i costi diretti ovvero variabili. Se noi come Ismea ci fermiamo al cancello aziendale, Agroter si è occupata dell’analisi dal cancello aziendale fino al banco del supermercato”.



Oltre che sul melone, il progetto si estenderà su un totale di 50 prodotti declinati per diverse tipologie e anche per coltivazione biologica. I valori pubblicati da Ismea andranno ovviamente considerati solo come dei benchmark di riferimento e non come valori assoluti.
Oggi, mercoledì  4 maggio, è previsto un convegno al Macfrut dove si approfondiranno questi argomenti: l’appuntamento è alle 13,15 nell’area talk dello stand Ismea (Padiglione D3, Stand 67). Clicca qui per ulteriori informazioni.

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