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martedì 3 maggio 2022


«Melanzane e zucchine, richieste al minimo»

Un andamento commerciale a rilento per ortaggi e pomodori, determinato da campagne non ottimali e richieste a livello minimo. Così descrive il trend di mercato Giuseppe Vasile di Vasile Eccellenze Siciliane, azienda a gestione familiare che commercializza nel mercato di Vittoria (Ragusa).

“Quasi tutti i prodotti sono un po’ a rilento, con le campagne produttive che hanno dovuto fare i conti con le temperature fredde, il Tobrfv e rincari da tutte le parti, dalle piante, ai fitosanitari, fino al packaging – spiega a IFN il grossista – in generale non c’è abbastanza prodotto, considerato che stanno partendo anche i concorrenti come Olanda e Paesi del nord. Ad influire parecchio sono anche gli areali italiani, come Fondi e centro Italia”.



Neanche le festività di questo ultimo periodo hanno lasciato buoni risultati sulle vendite. “Gli altri anni durante le feste i mercati erano decisamente più allegri, quest’anno la situazione di ordini e consumi è stata diversa – specifica Vasile – forse la gente ha preferito andare nei locali pur spendendo di più. Questo rappresenta un evidente cambio di tendenza, segno che le grigliate in campagna si fanno sempre meno. Allo stesso tempo le richieste dalla ristorazione si sono stabilizzate ma senza segnare grandi picchi: se anno scorso un ristoratore comprava due o tre pedane di merce, quest’anno sono tutti più attenti agli acquisti per non fare spese inutili ed accumulare giacenze”.

Venendo ai prodotti, Vasile commercializza il grappolo rosso nella forbice prezzo 1/1,80 euro. “Questo prodotto è diventato una rarità, sia dal punto di vista della produzione che della commercializzazione – dice il venditore – a causa della diffusione del Tobrfv manca il prodotto di qualità e in molti stanno diversificando le loro produzioni, spostandosi su peperoni e melanzane, nonostante questi non siano indenni dal virus. Credo che per un paio di anni ci assumeremo tutte le conseguenze di questo virus, esattamente come stiamo facendo con il Coronavirus”.



Si trovano invece con più facilità il Ciliegino e il Piccadilly, distribuiti rispettivamente a 1,50 e 1,60 euro al chilogrammo.
Un vero e proprio disastro è rappresentato dai prezzi dalle zucchine e dalle melanzane. Le prime sono commercializzate nella fascia prezzo 0,20/0,30 euro al chilogrammo, proprio come i cetrioli; invece le melanzane (sia lunga che violetta) sono vendute a 0,30/0,40 euro al chilogrammo.

“Quello che manca in Italia tra la filiera di produzione e quella di commercializzazione – conclude Vasile – sono due fattori, ovvero programmazione e collaborazione. Solo se riusciremo ad attuarli, otterremo finalmente una situazione positiva sia lato produzione che per i clienti finali. Considerati i costi di gestione per produrre un chilo di merce, sarà dura continuare con gli stessi prezzi e prima o poi a pagarne le conseguenze saranno i consumatori finali. Non è un ragionamento difficile da capire, in fondo è già successo per le bollette del gas”.

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