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venerdì 1 aprile 2022


«Fascia premium e altri prodotti, un euro di differenza»

Se l’andamento del mercato all’ingrosso è altalenante, c'è però un valore fisso a dividere la gamma premium dal resto dei prodotti, pari a 1 euro. A sostenerlo è Franco Finizio, amministratore unico di Finizio, azienda operante all’Ortomercato di Milano. “Tra la gamma premium e il resto dei prodotti c’è 1 euro di differenza – spiega a IFN – e la tendenza riguarda tutti i prodotti: dalle fave, quotate 2 euro per la prima gamma e 1 euro per il prodotto mediocre; alle mele, le cui quotazioni partono da 0,80 euro al chilogrammo per arrivare a 2 euro”.
La stessa tendenza si registra anche per le arance, che partono da 0,80 euro per arrivare al prezzo massimo di 2,50 “per un tarocco di ottima qualità” commenta il venditore.



Sui trend commerciali, Finizio commenta: “Ci troviamo di fronte a un mercato rallentato, sembra quasi che i consumatori non abbiano più soldi da spendere. Riusciamo a mantenere le quotazioni più alte solo nei prodotti dal quantitativo scarso. Inoltre ci troviamo in un periodo di passaggio tra le verdure invernali e gli articoli primaverili come cicoria, fave e piselli: le vendite non sono però positive perché ancora le temperature rimangono basse”.

Per le fave in particolare si registrano quantitativi in calo: “Fa freddo e non crescono quindi sul mercato abbiamo decisamente meno prodotto – dice Finizio – per questo i prezzi sono tutto sommato buoni”.


Passando agli ortaggi, il grossista conferma un buon andamento per i peperoni, così come per melanzane e zucchine.
E conclude: “Appena le temperature si alzeranno, ci arriverà più prodotto e vedremo le conseguenze a livello di prezzi. Ma bisogna anche valutare l’andamento climatico in altre zone d’Italia: finchè al Sud c’è produzione ma a Milano piove, le referenze primaverili non le comprerà nessuno”.

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