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lunedì 21 marzo 2022


«Nebulizzatori, il risparmio è servito»

Innovazione nel rispetto dell’ambiente e un approccio tailor-made. Sono le direttrici su cui si è sviluppata la crescita dell’azienda ravennate Martignani, specializzata nella produzione di nebulizzatori dal 1958.



Residuo zero, riduzione nell’utilizzo dei fitofarmaci e risparmio idrico sono tre pilastri imprescindibili per l’agricoltura odierna e soprattutto per quella futura, ma per Martignani sono dei concetti vecchi di almeno quarant’anni. All’inizio degli anni 80 mio padre già focalizzava la sua attività su questi ambiti e devo dire che ci aveva visto lungo”. A dirlo a IFN è Stefano Martignani, al timone dell’azienda con sede a Sant’Agata sul Santerno, nel cuore della frutticoltura romagnola.



La stessa innovazione che ha permesso all’azienda di crescere, è stata la componente fondamentale per espandere l’attività all’estero: “Attualmente siamo presenti in oltre 70 Paesi sparsi per tutti il mondo e a tutte le latitudini dove è possibile coltivare frutta (anche esotica) e uva – continua Martignani - Questo è possibile grazie al nostro approccio tailor-made, che ci permette di rispondere ad ogni specifica richiesta dei produttori a prescindere dalla coltura. Ovviamente la flessibilità rappresenta uno sforzo non indifferente per la nostra azienda, ma negli anni abbiamo efficientato il processo produttivo, ed è difficile coglierci impreparati”.


Il primo nebulizzatore elettrostatico di Martignani, realizzato nel 1981

D’altro canto, non sono certo le sfide a preoccupare l’azienda romagnola. Non è un caso se Martignani è stata la prima azienda ad introdurre la tecnica del basso volume d’acqua (parliamo del 1958), grazie al lancio dei primi nebulizzatori pneumatici, ben diversi dai classici atomizzatori agricoli che sfruttano la pressione del gruppo pompa. Questa tecnica di distribuzione dell’agrofarmaco è stata ulteriormente perfezionata con l’introduzione della carica elettrostatica delle microgocce, che consiste nel caricare la miscela fitoiatrica di segno opposto rispetto a quella presente sulla vegetazione. In questo modo la bagnatura delle foglie è totalmente uniforme e l’effetto deriva viene pressochè azzerato.



Ma come il settore ha già imparato, l’innovazione può crescere solo di pari passo con la tutela dell’ambiente. “I nostri nebulizzatori con il dispositivo elettrostatico – specifica l’imprenditore – permettono di concentrare le miscele fino a dieci volte, con risparmi fino al 90% di acqua, 40% di prodotto chimico e 60/70% di tempo-manodopera, senza nessun gocciolamento a terra, grazie al conseguente abbattimento anche delle perdite per deriva nell’aria. Numeri considerevoli che sono stati certificati negli anni da importanti istituti di ricerca nel Mondo e, qui in Italia, dall’università di Bologna e la Fondazione Edmund Mach”.



E conclude: “La certificazione più importante rimane comunque la fedeltà dei nostri clienti che si protrae negli anni: infatti, chi ha acquistato i nebulizzatori Martignani non torna più indietro. A dimostrare che con i nostri prodotti stiamo andando nella giusta direzione sono i nostri stessi acquirenti, che spesso sono i figli dei clienti di mio padre: rappresentano la perfetta chiusura di un percorso fatto di qualità e fiducia”. 



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