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martedì 19 aprile 2022


Vortex, una defogliatrice da Oscar

Olmi, azienda di Castelnuovo Calcea (AT) specializzata in produzione di macchine agricole per mele, piccoli frutti e uva, dal 1965, è stata una dei protagonisti di Fieragricola, a Verona, dove ha anche vinto il Premio Innovazione per la propria defogliatrice, modello Vortex, che lavora grazie ad un sistema ad aria compressa. 

Vortex è basata sulla Precision Air Stream Technology, sviluppata in oltre 20 anni di esperienza nella defogliazione pneumatica del vigneto. Il funzionamento si basa sulla fuoriuscita di un flusso di aria, intermittente e a pressione variabile, da dei dischi rotanti. In questo modo vengono generate delle “lame d’aria” che vanno a rimuovere le foglie e a consentire una migliore illuminazione dei frutti.



La messa a punto della defogliatrice arriva in risposta alla necessità di favorire la colorazione dei frutti, soprattutto nei meleti in pianura, nella parte basale della chioma della pianta. Il colore è, infatti, un parametro di qualità e, talvolta, può fare la differenza tra la possibilità o meno di aderire ad un marchio di vendita e ricevere compensi maggiori per il produttore. Le varietà interessate dalla messa a punto della macchina sono principalmente le rosse: Pink Lady, Fuji, Gala, Kanzi, Ambrosia, Rosy Glow e altre. L’utilizzo in campo si colloca nel periodo di poco precedente la raccolta, quando i frutti sono già formati e accresciuti, di conseguenza è stato uno dei capi saldi della realizzazione poter garantire l’assenza di danni ai frutti. La rimozione delle foglie consente di evitare l’uso di materiali riflettenti, riducendo costi, uso di plastica e manodopera.

Nei test eseguiti dall’azienda presso il Centro di Sperimentazione di Laimburg, sulle varietà Nicoter (Kanzi) e Cripps Pink (Pink Lady), innestati su M9 T337, la macchina ha consentito una riduzione delle ore necessarie per la defogliazione da 400 ora /ha, del lavoro manuale, a circa 16 ore/ha, ma Olmi afferma che sia possibile scendere sotto le 8 ore/ha anche in funzione di velocità, pressione e numero di passaggi necessari. 



Nel caso Kanzi, confrontando la defogliazione manuale con quella meccanica, si sono ottenuti risultati circa uguali, seppure con una forte riduzione delle ore di lavoro necessarie. Nel caso di Pink Lady si è registrato un aumento del 30% nei frutti con sovraccolore >40%, passando dalla potatura per favorire l’illuminazione alla defogliazione meccanica a 1,0 bar di pressione di lavoro. Di conseguenza, è stato possibile concentrare maggiormente la raccolta che, seppur effettuata in 3 stacchi, ha visto un 47% dei frutti già pronti al primo ingresso in campo, rispetto al 27,4% ottenuto con potatura di esposizione alla luce, riducendo le problematiche dovute alla variabilità meteorologica propria del periodo di raccolta di Cripps Pink.

La nuova macchina di Olmi è disponibile in vari modelli, riportati sulla scheda tecnica, a seconda della potenza del trattore, del tipo di coltura (mele, piccoli frutti, ecc.), della sistemazione dell’impianto, della larghezza di lavoro e del numero di testate, oltre a tanti altre caratteristiche che possono rendere un modello più adatto di un altro per una determinata realtà produttiva.

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