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martedì 8 marzo 2022


Peperoni, le nuove direttrici del mercato

“E’ il mercato stesso a richiederci Rio Grande e Seoul grazie alla loro ottima tenuta e alle superfici lisce: con questi prodotti inoltre riusciamo a ricevere buone quotazioni”. Così Carmelo Portelli, titolare dell’omonima azienda agricola di Santa Croce Camerina (Ragusa), descrive i peperoni della casa sementiera Semillas Fitò.
I frutti di Seoul sono di colore giallo brillante, con una superficie regolare a quattro lobi e una parete molto spessa, mentre Rio Grande presenta un colore rosso intenso, con frutti di gran calibro a parete liscia e spessa.



L’azienda Portelli è specializzata nella produzione di questi ortaggi: “Coltiviamo unicamente peperoni da tre generazioni – dice Portelli – e oggi dedichiamo a questa coltura una superficie di 15 ettari in serra, di cui 10 ettari per Rio Grande e 5 ettari per Seoul. Questo tipo di coltivazione ci permette di anticipare lo sviluppo delle piante e produrre in contro-stagione”.



In particolare – spiega la casa sementiera - le piante di Seoul presentano un buon vigore, oltre ad essere molto produttive. Dalla invaiatura alla completa maturazione dei frutti, le piante impiegano un tempo relativamente lungo: questo intervallo permette al produttore una buona gestione della raccolta e della commercializzazione. Rio Grande invece, secondo la descrizione di Semillas Fitò, presenta piante con una buona allegagione sia alle alte che alle basse temperature.



L’azienda Portelli fa i trapianti dei peperoni a novembre, in modo che le piante crescano durante i periodi invernali mentre la raccolta comincia dal primo aprile fino al primo luglio. “Ogni anno il mercato propone nuove varietà – commenta il produttore – ma noi lavoriamo da cinque anni con Rio Grande e Seoul e non abbiamo intenzione di cambiare”.
Portelli descrive le piante come resistenti e dall’ottima produttività, senza alcun problema a livello di Tobrfv. La produzione annua di entrambi i peperoni arriva a 85 quintali ogni mille metri quadrati: “Abbiamo iniziato con estensioni piccole – sottolinea Portelli – poi, una volta visto che il prodotto funzionava, ci siamo ampliati”.



L’azienda destina tutta la sua produzione al mercato all’ingrosso, da dove viene redistribuita ad altri distributori che si occupano del confezionamento e della commercializzazione al nord Italia con il marchio dei distributori.


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