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mercoledì 2 marzo 2022


Annata soddisfacente per la Rosa di Gorizia

È un radicchio invernale e pregiato che richiede una lunga lavorazione effettuata cespo per cespo rigorosamente a mano da chi conosce tutti i segreti dell’antica tecnica. È la Rosa di Gorizia, che trova spazio soprattutto nei ristoranti gourmet. 



“Questa varietà di radicchio si coltiva in Friuli-Venezia Giulia da oltre 200 anni – spiega a IFN Carlo Brumat, titolare dell’omonima azienda agricola e tra i principali produttori della referenza – Per tanto tempo non ha avuto un nome. Nel 2000 l’ho iscritto tra i prodotti tipici locali e l’ho ribattezzato Rosa di Gorizia in quanto il prodotto è caratterizzato proprio dal cuore a forma di bocciolo di rosa”.

Brumat è stato anche presidente dell’associazione Produttori radicchio rosso di Gorizia e Canarino, a cui ora è succeduta la figlia Valentina. La raccolta del radicchio premium iniziata a fine novembre è adesso alle battute finali quindi si ripartirà con la semina nel mese di maggio. “Quest’anno la stagione è stata soddisfacente – rivela il produttore –. Le condizioni meteorologiche caratterizzate da freddo secco sono state dalla nostra parte e ci hanno permesso di raccogliere in tempo tutto il radicchio. Tutto dipende dalle brine, sono loro che fanno cambiare colore alle foglie”. 



“Una volta raccolto - prosegue - il prodotto viene messo in forzatura in un ambiente chiuso e al caldo dove avviene la maturazione e si forma il cuore”. La lavorazione successiva è particolarmente lunga e prevede la pulitura del fiore senza danneggiarlo per conservare solo le foglie più belle e sane. Questo comporta la perdita di circa l’80% del prodotto e un prezzo al produttore che sale fino ai 17 euro al chilogrammo.

L’azienda agricola Brumat coltiva un ettaro di Rosa di Gorizia. ”La produzione è limitata - spiega ancora l’agricoltore – perché è una coltura che impegna tante persone nella fase di toelettatura”. Lo sbocco commerciale è prevalentemente nella ristorazione italiana ed estera: “Il prodotto è richiesto in Francia e in Austria - conclude - ma in misura minore serviamo anche supermercati di Gorizia e il mercato di Udine”. 

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